23 Aprile 2017

Gava radiato, caso nazionale Renzi: «Giusto cacciarlo»

Gava radiato, caso nazionale Renzi: «Giusto cacciarlo»
scandalo
vaccinil’ ex premier: «mette a rischio i nostri figli». lorenzin: «la
prevenzione è sacra»solo la segretaria nello studio di via forcellini

PADOVA. «Mi dispiace, il dottore non c’ è, rientrerà in studio la prossima settimana»: a rispondere al citofono della palazzina verde di via Forcellini 83 è la segretaria di Roberto Gava, il medico radiato dall’ Ordine di Treviso per la sua presunta posizione anti-vaccini. Gava, laureatosi a all’ Università di Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia clinica e Tossicologia medica, ma anche esperto di Agopuntura, Omeopatia e Bioetica, oltre a lavorare nell’ ospedale di Castelfranco, esercitava la professione medica anche nel suo studio privato a Padova. Il nome di Gava non c’ è sul campanello, dove si legge solo “Studio medico”. «Il dottore comunque parla solo tramite il suo avvocato» si affretta a dire la segretaria prima di riattaccare il citofono. Pare sia già da qualche giorno che Gava non si fa vedere nello studio di via Forcellini. (a.f.) di Alessandro Zago wPADOVA In poche ore ha avuto eco nazionale la decisione dell’ Ordine dei medici di Treviso di radiare il cardiologo Roberto Gava per le sue posizioni anti-vaccino. Si tratta del primo caso del genere, in Italia, e ha subito scatenato il dibattito. Ad oggi non esiste una legge nazionale in materia di vaccini, si regolano le diverse Regioni – in Veneto, ad esempio, non sono più obbligatori – ma la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) ha detto a chiare lettere che «solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale», ma «il consiglio di non vaccinarsi nelle restanti condizioni, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica». Che può appunto portare alla radiazione. E Gava, in più occasioni, in conferenze con ingresso a pagamento, ha espresso dubbi sull’ utilità dei vaccini. Uscite dai binari deontologici, di Gava ma anche di altri medici, che lo scorso luglio hanno spinto la Federazione nazionale degli Ordini dei medici a dissociarsi duramente contro queste «posizioni antiscientifiche». Alla notizia della radiazione di Gava, ieri ha ribadito l’ importanza delle vaccinazioni il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: «È un momento in cui è necessario assumere delle posizioni chiare. La vaccinazione è l’ arma di prevenzione più efficace e questo lo dice la scienza». «Grazie all’ Ordine di Treviso per aver radiato il primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini», ha detto in un tweet il presidente dell’ Istituto superiore di sanità (Iss) Walter Ricciardi, «Questa decisione è un passaggio importantissimo, che deve essere un segnale per tutti i medici che non si comportano secondo la deontologia». Interviene anche l’ ex premier Matteo Renzi: «Ci arrabbiamo quando qualcuno ci dice di non vaccinare i nostri figli. Bisognerebbe radiare dalla politica chi dice no ai vaccini, come hanno fatto con i medici. Chi dice ai tuoi figli di non vaccinarsi sta mettendo a rischio la vita loro e quella dei loro compagni di classe. Hanno fatto bene a Treviso a radiare quel medico, spero che i cittadini abbiano la forza di radiare dalla politica questi aspiranti stregoni». Nelle parole di Renzi, anche un attacco al Movimento Cinque Stelle, arrivato a manifestare con gli anti-vaccinisti davanti a Montecitorio, con Davide Barillari a dire: «Sappiamo che sui vaccini si specula, c’ è pronta una riforma per i centri vaccinali quando andremo al governo: diventeranno centri in cui si daranno informazioni sui danni provocati dai vaccini». Ma la medicina ufficiale, lo ripetiamo, sostiene le vaccinazioni. E l’ Oms, l’ Organizzazione mondiale della Sanità, ricorda che i vaccini hanno salvato e salvano milioni di vite ogni anno. E se si riuscisse ad aumentarne l’ utilizzo, ci sarebbe ogni anno un milione e mezzo di morti in meno in tutto il mondo. Eppure in Italia continua a mancare una legge nazionale, precisa, in materia: «La legge su cui sto lavorando, che renderà obbligatorie le vaccinazioni in tutta Italia per le iscrizioni a scuola, prevede penalizzazioni, che potranno arrivare fino alla radiazione, per quei medici che diffondono notizie fuorvianti sui vaccini arrivando a sconsigliarne l’ utilizzo», annuncia infatti il responsabile sanità del Partito democratico, Federico Gelli, commentando il caso di Roberto Gava. E precisa: «La decisione dell’ Ordine di Treviso è severa ma necessaria: è arrivato il momento di mettere un punto alle troppe ambiguità che caratterizzano il tema vaccini». Precisa Francesco Benazzi, direttore generale dell’ Usl 2 unica di Marca: «Agiremo secondo la legge provvedendo alla sospensione di ogni incarico al momento della notifica della radiazione. Non ho ancora ricevuto nessuna notizia da parte dell’ Ordine ma quando le carte arriveranno agiremo di conseguenza sospendendo il dottor Gava ed eventualmente reintegrandolo se dovesse far ricorso sul provvedimento e vincerlo. Gava è un ottimo cardiologo e sul piano umano non posso essergli che vicino, ma sul fronte scientifico la profilassi vaccinale per noi è inderogabile». Il Codacons, presieduto da Carlo Rienzi, prende invece le difese del dottor Gava: «Denunceremo, con l’ ipotesi di violenza privata e abuso d’ ufficio, l’ Ordine dei Medici di Treviso per aver radiato Gava per la sua presunta posizione anti-vaccini. La radiazione del primo medico colpevole di posizioni critiche nei confronti dei vaccini, apre ufficialmente la caccia alle streghe in Italia e riporta il nostro paese ai tempi bui dell’ Inquisizione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandro zago
 
 

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox