19 Aprile 2006

Gasolio, stangata da 400 euro al mese

Gasolio, stangata da 400 euro al mese

L`allarme degli autotrasportatori: “L`aumento del greggio ci strangola“ Dorigo (Cna): “Stiamo morendo e lo Stato si ingrassa con Iva e accise“ Per le aziende costi a +40% in due anni

L`Iran si compra l`uranio, ma lo paghiamo noi: circa 380 euro l`anno a famiglia. Per chi di professione fa l`autotrasportatore, più che un salasso è una catastrofe: i rincari sui costi del carburante, come denuncia la Fita Cna provinciale, oscillano fra i 300 e i 400 euro al mese. Quello fra Teheran e Treviso sembra un collegamento azzardato, ma non lo è, anzi: le tensioni fra Usa e Iran, con al centro la volontà del paese islamico di entrare nel “club“ dell`atomica, fanno schizzare il prezzo del petrolio greggio. Il motivo: il mercato teme tensioni internazionali, e addirittura una guerra, con la conseguenza che Teheran possa chiudere i “rubinetti“ e far schizzare i prezzi del greggio, che sarebbe più scarso e quindi più costoso. Ripercussioni dirette: a noi la benzina costa tra i 60 e i 90 euro di più l`anno, dalle bollette di luce e gas arriva un`altra stangata da circa 90 euro, e il rincaro sui trasporti delle merci si riflette in una maggior spesa di 200 euro l`anno per le famiglie. Totale: 380 euro di spesa annua per ogni nucleo. La “stangata“ di aprile, con aumenti del 2,1% dell`energia elettrica e del 2,2% del gas (circa 28 euro in più l`anno per una famiglia media), non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare che è già superata dalle tensioni internazionali, che hanno portato il petrolio a superare l`astronomica quotazione di 72 dollari il barile, e da qui il “balletto“ delle stime sugli aumenti: si va da 280 (Federconsumatori) a 380 euro in più a famiglia nel 2006 rispetto al 2005. Cifre pesanti, pesantissime. “Ma sono aumenti quasi ridicoli rispetto a quelli che colpiscono noi – denuncia Alvise Dorigo, presidente provinciale della Fita Cna, categoria degli autotrasportatori – se la situazione dovesse rimanere questa, con il prezzo del greggio attorno a 72 dollari il barile, per noi significherebbe un aumento fra i 330 e i 400 euro a settimana per il costo del carburante“. Un camionista, infatti, secondo Dorigo, percorre in media circa 10-12.000 chilometri ogni mese, con un consumo di gasolio che sfiora i 3.500 litri. Ieri i prezzi delle compagnie oscillavano attorno a 1,331 euro il litro per la benzina e 1,195 per il gasolio. “Questi aumenti configurano una situazione drammatica – prosegue il presidente della Fita Cna – che rischia di dare il colpo di grazia a un settore già in ginocchio. Già nel 2004, il saldo fra imprese nuove e cessazioni è stato negativo, nel 2005 la situazione è peggiorata e questo 2006 rischia di essere drammatico. L`autotrasportatore trevigiano sta scomparendo, potremmo quasi – scherza con amarezza Dorigo – chiamare il Wwf. E in tutto questo lo stato non fa nulla, siamo sbalorditi dal silenzio-assenso su aumenti che ci strangolano“. Un`accusa, quest`ultima, rilanciata anche dal Codacons, che ha fatto i conti su quanto si è “ingrassato“ il bilancio dello stato grazie agli aumenti di accise e Iva sui carburanti: dai 35,4 milioni di euro del 2004 si è passati a 36,1 nel 2005. Ma il salasso non colpisce solo le aziende di autotrasporti, bensì tutto il mondo produttivo. “Le riforme strutturali dell`energia devono essere la priorità del governo – dice Confartigianato – i continui rincari del petrolio hanno fatto lievitare del 35,3% il costo dei prodotti energetici per le imprese, con un`impennata del 21% da febbraio 2005 e del 40% in due anni. Va ridotta la pressione fiscale sul prezzo dell`energia“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this