9 Febbraio 2021

Gasolio e benzina, corsa al rialzo dei prezzi

 

 

Corrono i prezzi di gasolio e benzina nel giorno in cui dopo 13 mesi le quotazioni del greggio sfondano nuovamente il tetto dei 60 dollari a barile. Secondo quanto comunicato da Quotidiano energia i prezzi per la benzina sfiorano ormai in molte città italiane quota 1,5 euro al litro e gli aumenti dei carburanti, secondo i dati settimanali del ministero dello Sviluppo Economico, durano ininterrottamente dal 16 novembre 2020, con un rialzo di 9,5 cent al litro sia per la benzina (9,453 che per il gasolio (9,426 rispetto agli ultimi dati disponibili, relativi al 1° febbraio. Un andamento che preoccupa i consumatori. Calcola l’Unc «Su un pieno di 50 litri di carburante c’è un aggravio di 4,73 euro per la benzina e 4,76 euro per il gasolio. Su base annua è pari ad un incremento di spesa per autovettura, considerando i consumi pre- di due pieni di carburanti al mese, pari a 113 euro all’anno per la benzina e 114 euro per il gasolio», sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Calcoli analoghi da parte del Codacons che parla di «vera e propria stangata per le tasche dei consumatori». Il pieno di benzina arriva a costare oggi 6,5 euro in più rispetto a maggio 2020, quando i prezzi alla pompa hanno toccato i livelli più bassi dell’anno (1,365 euro al litro le verde, 1,255 euro/ il diesel), sottolinea il Codacons, che fa i conti sulle ripercussioni dei listini di benzina e gasolio sui bilanci delle famiglie. «Oggi un litro di benzina costa alla pompa il 9,4 in più rispetto allo scorso maggio, mentre per il gasolio si spende l’ in più – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il rischio concreto è che l’andamento al rialzo dei prezzi di benzina e gasolio produrrà nelle prossime settimane rincari generalizzati per ortofrutta e alimentari, beni che, come noto, viaggiano su gomma, e avrà ricadute negative su tutto il comparto dell’energia con inevitabili aggravi di spesa per i consumatori». Alla base dei rincari anche un ritorno al rialzo dei prezzi alla produzione. Ieri Brent ha raggiunto per la prima volta in più di un anno la soglia dei 60 dollari al barile mentre il Wti è salito oltre l’ verso quota 58 dollari. «C’è un mix di elementi dietro il rialzo del petrolio. Prima di tutto, l’aspettativa di una ripresa economica rapida e forte (forse una visione un pò troppo ottimista).

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