4 Agosto 2007

Gasolio alle stelle Sfondata quota 1,2

Due euro in più per ogni pieno diesel.
Benzine giù La protesta dei consumatori: ma il governo dov`è?

Il prezzo del gasolio prende il volo e, nei giorni dell`esodo estivo, sfonda quota 1,2 euro al litro. Vale a dire oltre 2.300 lire del vecchio conio per un litro di un auto diesel. Complice la nuova fiammata delle quotazioni internazionali delle materie prime ? con il greggio schizzato nei giorni scorsi al nuovo record sopra 78,7 dollari a barile ? alcune compagnie petrolifere hanno rimesso mano, negli ultimi giorni, ai propri listini. È così l`Agip ha rincarato di 0,010 euro al litro, facendo passare il prezzo di vendita consigliato (con servizio) ai propri gestori a 1,203 euro al litro. Per il diesel si tratta di un nuovo massimo da un anno. Rialzo del gasolio anche per Shell e Total che da ieri hanno rincarato, rispettivamente, a 1,201 e 1,203 euro al litro i propri listini mentre quelli della Esso sono aumentati a 1,198. Si tratta di una quota, quella raggiunta dal gasolio sopra quota 1,2 euro, che si si avvicina pericolosamente al record storico dei 1,23 euro al litro toccato l`estate scorsa. Qualche segnale positivo, sempre sul fronte dei prezzi dei carburanti, arriva invece per le benzine che registrano alcuni ribassi negli impianti Agip, Shell e Total lasciando sul terreno fino a 1 centesimo di euro al litro. Ma il caro-gasolio riguarda in Italia oltre un auto su tre: il parco circolante diesel rappresenta infatti ? secondo gli ultimi dati disponibili ? il 30% del totale. Questo tipo di alimentazione, da tempo, ha sorpassato quello a benzina nelle nuove immatricolazioni. Per un pieno di una vettura diesel gli automobilisti devono così mettere in conto oltre due euro in più rispetto ai prezzi pagati nei primi giorni dell`estate. All`inizio di giugno un litro di carburante costava, infatti, intorno ai 1,160 euro. Vale a dire oltre 4 centesimi in meno al litro che per un rifornimento intorno ai 50 litri di un`auto di medio-alta cilindrata si traducono appunto in oltre 2 euro di aggravio. Protestano i consumatori: “Non ci meravigliamo affatto per la crescita dei listini del gasolio in occasione dell`esodo estivo, quando milioni di automobilisti si riversano sulle strade aumentando i consumi di carburante e gli introiti per le compagnie petrolifere“ afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “Ciò che ci meraviglia e ci preoccupa ? aggiunge ? è l`immobilismo del governo, che non fa nulla per limitare la spesa delle famiglie e punire le speculazioni sui prezzi dei carburanti“. Tra il 10 e il 24 luglio scorsi ? spiega ancora l`associazione ? i dati di Platt`s (ossia il bollettino internazionale dei prezzi dei prodotti petroliferi) hanno registrato una riduzione delle quotazioni della benzina verde sul mercato del Mediterraneo da 780,25 a 694 dollari la tonnellata. “Ciò avrebbe dovuto comportare ? conclude il Codacons ? una riduzione dei prezzi alla pompa. Risparmio che non si è visto“.

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