GAS Un modo per risparmiare è comunicare per tempo i consumi
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fonte:
- Il Gazzettino
L`inverno incombe, gli aumenti energetici sono già scattati e chi può cerca un ombrello contro il caro tariffe tenendo d`occhio il contatore.È un malcostume antico quello dei grandi gestori come Eni (che ha ereditato l`attività di Italgas) ed Enel di piazzare in conto agli utenti consumi presunti. I controllori aziendali non possono passare ogni mese. Ma c`è una contromisura per salvare le tasche del cittadino e delle famiglie: l`autolettura. Peccato poi che le compagnie quasi monopoliste ogni tanto facciano orecchie da mercante, complici anche i soliti call center col terminale impallato. I fatti: utente Eni veneziano tiene da parte la bolletta di giugno e sotto controllo il contatore per fornire nei fatidici tre giorni utili d`ottobre l`autolettura e non pagare più del dovuto. Peccato che poi la bolletta di novembre porti ben impressa una lettura stimata ulteriore: 4 metri cubi in più. Il tutto in dieci giorni. Ricapitolando: in 4 mesi il consumo effettivo è stato di otto mc di gas. La bolletta porta da pagarne per 12 con la “stima“ che in dieci giorni si sarebbe bruciato la metà di quanto effettivamente utilizzato in quattro mesi. Va bene che è passata l`estate, ma quanta presunzione Eni! Dopo il danno, puntuale la beffa. Cercando di farsi dare una spiegazione di questa lettura da (auto)stima speculante, il cliente dell`Eni di Venezia ha cercato di telefonare al numero verde apposito: 800900700. Ore d`attesa, poi la rivelazione: i terminali del call center (piazzato chissà dove) erano bloccati. Si riprova dopo due ore, stessa situazione, con in più l`operatore che chissà perché ha cercato di giustificare l`azienda: “Forse lei ha comunicato la lettura nel primo giorno e non nell`ultimo“. Ridicolo. A quel punto ormai lo scoraggiamento l`ha avuta vinta sull`arrabbiatura e il cliente desiste. Ripromettendosi di essere più testardo e inderogabile nel centrare la lettura giusta la prossima volta. Metà febbraio. Chi la dura la sconta? Nel frattempo l`Intesa dei consumatori fa due calcoli e avverte: riscaldarsi quest`inverno in media costerà 145 euro in più.Per l`elettricità la partita a Venezia e in molte altre città è ormai chiusa. Sono arrivati i contatori elettronici, che registrano in tempo reale i consumi veri. Rimane solo da capire se siano veramente in funzione le tariffe orarie. A sentire alcuni piccoli imprenditori pare di sì. E fatti due conti, la bolletta rischia di essere rincarata di molto. Ma questa è un`altra storia.
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