4 Luglio 2003

Gas radon, scatta il monitoraggio

Gas radon, scatta il monitoraggio

Piano di Arpac e scuole Misuratori nelle case



E` un gas inodore presente in natura che però causare seri danni alla salute. E` il radon: lo si trova nelle case, nei luoghi di lavoro ed in particolar modo in quelli che sono interrati. Una elevata concentrazione del gas può essere favorite anche dai materiali. L`Arpac – l`Agenzia regionale per la protezione ambientale – ha avviato un piano di monitoraggio che dovrà essere concluso entro il 2005.. Una “mappatura“ di tutte le aree della Campania che dovrà essere completata entro il 2005 e che sarà realizzata anche grazie alla collaborazione dei docenti delle scuole superiori, degli studenti e dei loro familiari. L`iniziativa è stata presentata ieri mattina dal dottor Lucio Bellino del Crr-Arpac della Campania nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la sede del Codacons di Salerno. Alle famiglie, tramite i loro figli studenti (e da qui la necessità della collaborazione delle scuole) verrà chiesto di tenere in casa un misuratore: un piccolo apparecchio che potrà indicarci quale sia la quantità presente nelle nostre abitazioni. Nelle case, soprattutto per il tipo di materiale utilizzato, possono essere rilevate anche delle concentrazioni elevate. Ma il problema può essere risolto adottando degli accorgimenti che in alcuni casi possono essere davvero banali e che semmai richiedono un impegno economico davvero limitato. Alle famiglie verrà anche chiesto di compilare anche una scheda con dati essenziali per la valutazione: si va dalla superficie dell`abitazione, all`altezza dei locali, al numero delle persone che che occupano l`alloggio e alla zona (non c`è però bisogno di indicare il civico). In questo modo si potrà conoscere quale siano le aree a maggiore rischio. «Nessun allarmismo – ha detto il dottor Lucio Bellino dell Crr-Arpac – ma certamente è dovere di tutti seguire la strada della prevenzione». E` toccato invece al dottor Matteo Marchetti, dell`Ufficio legale del Codacons della Campania, ricordare l`esistenza di un decreto legislativo che dispone che «non può essere trascurata l`esposizione dal punto di vista della radioprotezione a prodotti di decadimento del Radon in zone ben individuate e con caratteristiche determinate sia in luoghi di lavoro quali tunnel, sottovie, catacombe, grotte, stabilimenti termali comprendo quindi tutte le tipologie di locali interrati». Lo stesso decreto fa obbligo di individuare le zone o i luoghi lavoro ad alta probabilità di concentrazione di attività di radon per poi assumere le opportune misure di prevenzione. Il Codacons della Campania aprirà presso i suoi uffici di via M. Schipa uno sportello informativo dove i cittadini potranno avere tutti i chiarimenti a riguardo.

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