Gas: raccolta di firme
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fonte:
- La Nazione
MASSA ? L`Intesa dei consumatori ha avviato una raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge con la quale vuole chiedere che l`applicazione dell`iva sui consumi domestici di gas metano venga unificata al 10% per tutte le forniture (cottura cibi, produzione acqua calda e riscaldamento) e calcolata solo sui consumi. «Oggi ? ha spiegato Carlo Pileri dell`Adoc (associazione che assieme a Adusbef, Codacons e Federconsumatori formano l`Intesa) ? l`Iva sul gas ha un regime differenziato. Viene applicata un`aliquota del 10% a chi ha una fornitura centralizzata di gas per cottura e riscaldamento e del 20% a chi ha il sistema autonomo. Inoltre, l`iva è calcolata anche sulle tasse di produzione del gas (accise) e su addizionali locali. Questo significa pagare l`iva due volte».
Pileri ha quindi ricordato che «questa battaglia si è intensificata nel 2001 dopo una sentenza del giudice di pace di Massa favorevole a tre cittadini tutelati dall`Intesa che chiedevano il rimborso dell`iva sui consumi di gas per uso domestico pagata in più negli ultimi dieci anni (al 20% anzichè al 10%)».
Il problema dell`iva sul gas «è di grande popolarità ? ha osservato Elio Lannutti dell`Adusbef ? soprattutto oggi dopo la notizia secondo la quale il tasso di inflazione a settembre si è attestato al 2,6% e in concomitanza con lo scandalo della Tucker che solo a Roma ha coinvolto 400 persone». Lannutti ha quindi auspicato che vengano raccolte più di 50mila firme.
Le tariffe applicate in Italia, ha osservato Rosario Trefiletti della Federconsumatori, «sono al primo posto in Europa e occorre dare una risposta forte per la difesa delle tasche dei cittadini. Più in generale ? ha aggiunto ? occorre rivedere i parametri di tutto il settore dell`energia».
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