30 Maggio 2007

Gas, Eni incontra i consumatori

Gas, Eni incontra i consumatori
“Nessuna truffa nelle bollette“ scaroni si dice “dispiaciuto“

Roma. “Siamo sereni e attendiamo di vedere lo sviluppo delle indagini“. Così l`amministratore delegato dell` Eni, Paolo Scaroni, a margine di un convegno, commenta l`indagine della Procura di Milano sulla misurazione del gas. “Le famiglie italiane – precisa il numero uno della società – possono stare tranquille perché pagano solo unicamente il gas che consumano come indicato dal loro contatore di casa“. L`Eni, aggiunge, “sta collaborando con le autorità a questa indagine che riguarda i sistemi di misurazione dell`intero settore del gas italiano ed europeo in uso da molti anni e regolati addirittura da un regio decreto del 1890“. Una puntualizzazione, quella sulle garanzie per i cittadini, quasi doverosa per Eni dopo che per l`intera giornata si sono fatte sentire le associazioni dei consumatori. Una prima tappa, questa, prima di incontrare, oggi alle 17, le stesse associazioni. L`Eni, in un comunicato, precisa che “l`incontro servirà per fornire i necessari chiarimenti e le più ampie informazioni in merito alle problematiche emerse“. Codacons da un parte, Adusbef e Federconsumatori in una nota congiunta, attendono novità. Si dicono “profondamente indignate per la notizia dell`indagine milanese sull`ipotesi di illegalità presenti sui misuratori utilizzati per le compravendite all`ingrosso del gas che vede coinvolte l`Eni, l`Aem ed altri“ e annunciano di essere pronte, in caso di processo “a costituirsi parte civile, ritenendo che non possono essere gli indagati a rassicurare i cittadini che anche nel caso di eventuale conferma degli illeciti oggetto dell`indagine giudiziaria non siano state penalizzate le bollette delle famiglie“. Torniamo a Scaroni. L`ad si è detto “dispiaciuto ma sereno“ e ha evidenziato come l`inchiesta risalga al 2003. “Io stesso, appena arrivato in Eni, avevo commissionato un audit interno ed esterno per capire questa complessa materia e adottare tutte le eventuali misure correttive“, prosegue. “Verificheremo eventuali responsabilità interne“. Per quel che riguarda l`aspetto giudiziario, la contestazione mossa dai pm di Milano, Letizia Mannella e Sandro Raimondi, dopo l`emissione del decreto di perquisizione a carico di Paolo Scaroni, Giuliano Zuccoli e altre 9 persone già raggiunte dai provvedimenti, è quella di “associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla violazione della legge sulle accise, all`ostacolo all`attività di vigilanza, all`uso o detenzione di misure o pesi con falsa impronta che avrebbe avuto inizio nel 2003“. Infine, Snam Rete Gas (gruppo Eni) in una nota dice che l`indagine della magistratura era nota già nota da tempo: “L`affidabilità del sistema di misura venturimetrico, in particolare del suo impianto di Mazara del Vallo all`ingresso del gas algerino, avviato su base venturimetrica a inizio anni `80 (a monte corrisponde l`impianto di misura venturimetrica in territorio algerino), è stata confermata dai più autorevoli Istituti Metrologici“. “L`impianto di misura di Mazara del Vallo è stato autorizzato a più riprese dal ministero delle Finanze, ed è soggetto a controllo e verifica delle autorità doganali“, spiega ancora Snam.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this