31 Agosto 2002

Gas e luce, aumenti sospesi per tre mesi

Stop alle tariffe (e alle Authority)

L?allarme inflazione

La sospensione decisa dal governo riguarda anche i telefoni (ma il canone è già aumentato) e probabilmente si rifletterà su Poste e Fs

Gas e luce, aumenti sospesi per tre mesi. Presto nuove direttive per chi controlla i prezzi

Roma. Gli aumenti delle tariffe di gas e luce e telefoni saranno congelati fino al 30 novembre prossimo. Lo ha deciso ieri all`unanimità il Consiglio dei ministri. Nella prima riunione dopo la pausa estiva, il governo ha anche annunciato l`introduzione di nuove direttive per le Authority. Il blocco di tre mesi – ha spiegato il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini – «consentirà l`aggiornamento dei criteri seguiti da questi organismi». Si tratta, ha precisato il ministro delle Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione, di «una misura temporanea compatibile con la normativa europea» che non deve allarmare il mercato. In questo modo il governo ha inviato un segnale in vista della raffica di rincari (bollette, polizze rc Auto, scuola, abbigliamento) annunciati per l`autunno. Nella conferenza stampa al termine della riunione, in cui non sono state affrontate le questioni spinose dei condoni e del patto di Stabilità europeo, il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano ha comunque assicurato che «l`inflazione è sotto controllo» malgrado l`allarme rilanciato ieri da Eurostat.
In realtà il provvedimento, che ha ricevuto il via libera della commissione di Bruxelles, sarà efficace sulla bolletta del gas (»2,1%) e dell`elettricità (»1,7%) non su quella telefonica il cui canone è stato ritoccato il primo luglio scorso. Ma certamente la moratoria avrà effetto anche sui servizi gestiti dalle società controllate direttamente dal Tesoro (come Poste e Ferrovie), che non dovrebbero subire rincari.
Alla fine di novembre, invece, sarà varato un altro decreto legge che fisserà nuove regole per le Authority da cui attualmente dipende il calcolo delle tariffe, il controllo sulla qualità dei servizi e la segnalazione di eventuali infrazioni alle norme sulla concorrenza. L`obiettivo – ha spiegato Marzano – è quello di rendere la loro politica «coerente con l`indirizzo economico del governo».
Il governo, poi, punterà anche sull` accelerazione delle norme relative alla Rc auto, senza adottare blocchi, ma migliorando la regolamentazione del settore in modo da favorire una frenata sui prezzi. Alla conferenza stampa era presente anche in ministro dell`Economia Giulio Tremonti che però non è intervenuto nella discussione.
I sindacati hanno reagito in ordine sparso all`iniziativa del governo. «È inutile e dannosa» attacca la segretaria confederale della Cgil Marigia Maulucci. Per la Cisl rappresenta invece «un primo passo verso il contenimento dei prezzi anche se non aggredisce il vero motivo che scatena l`inflazione» mentre la Uil la considera «una misura inefficace». Sul versante degli imprenditori prevale la prudenza. Secondo Confindustria «la soluzione non è giusta» per affrontare il problema dell`inflazione. Per Confcommercio la misura «è utile ma non sufficiente». Federelettrica invece spara a zero su «un provvedimento improduttivo e demagogico» che semina incertezza e mina la solidità di aziende quotate in Borsa.
Prevale l`insoddisfazione anche sul fronte dei consumatori. «È un palliativo» ha ammonito Rosario Trefiletti (Federconsumatori) mentre secondo l`Aduc il governo ha imboccato «un tunnel che peggiorerà la situazione». L`Adusbe f ha rincarato la dose invocando uno stop di almeno 12 mesi. «Altrimenti è un intervento alla camomilla su voci che pesano marginalmente sulla spesa della famiglia». Positive le reazioni di Codacons ed Adoc.
La sospensione delle tariffe in Italia, a prima vista, non sembra intanto creare alcun problema a Bruxelles, che raccomanda solo di attuare misure «non discriminanti» per gli operatori stranieri.

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