27 Gennaio 2006

Gas, difficile tagliare i consumi

Gas, difficile tagliare i consumi

Ancora cifre contraddittorie sull`aumento del combustibile

ROMA. Per ora è solo un balletto di cifre, ma una cosa è chiara: nonostante le rassicurazioni del ministro per le Attività produttive Claudio Scajola, l`emergenza gas rischia di costare caro agli italiani con previsioni che oscillano – a seconda di chi fa i calcoli – da un minimo di 3 a un massimo di 100 euro l`anno. Insieme al freddo pungente di questi giorni, quella relativa a una bolletta più pesante per le famiglie è però l`unica certezza su cui si può contare. Per il resto il decreto anticrisi varato dal governo rischia di generare solo incertezze. Ne sono sicuri gli amministratori di condominio, che definiscono il provvedimento “inutile e inapplicabile“, mentre ancora non è chiaro a chi spetterebbe controllare che la temperatura nelle case venga abbassata di un grado e le caldaie spente un`ora prima del previsto. Caro bolletta. Com`è diventata ormai consuetudine, anche ieri dalla Russia è arrivato meno gas di quanto ne era atteso: meno 4 milioni di metri cubi, equivalenti a una diminuzione del 5,4%. “Stiamo gestendo le riserve – ha spiegato Scajola in partenza per la Russia dove incontrerà il collega dell`energia – affinché con i provvedimenti presi si possa allungare la loro efficacia e quindi uscire da questo inverno eccezionale in tutta Europa“. Scajola ha anche aggiunto di aver convocato per il suo rientro da Mosca il comitato di emergenza per valutare l`efficacia dei provvedimenti presi. “Non è possibile oggi – ha poi aggiunto – quantificare quale sarà il costo sulla bolletta. Non sappiamo infatti quanto sarà l`utilizzo dell`olio combustibile in sostituzione del gas nelle centrali elettriche“. Qualcun altro, però, si è preso la briga di fare due calcoli su quanto la crisi russa finirà col pesare sulle bollette di luce e gas degli italiani. Tra questi ci sono i tecnici dell`Istituto Rie di Bologna, (Ricerche industriali energetiche), secondo i quali la spesa potrebbe aggirarsi introno ai 50 centesimi a bimestre, vale a dire 3 euro l`anno. Se fosse davvero così, si tratterebbe di un costo sopportabile. Ma c`è chi, però, considera il calcolo troppo ottimistico e già parla di una possibile “stangata“ ai danni dei consumatori. Come il Codacons, l`Adusbef, Federconsumatori e Adoc, secondo le quali la spesa potrebbe salire fino a “100 euro a famiglia, stimata in 63 euro per il gas e 37 per la luce“. Cifre pesanti, denunciano le associazioni – per le quali le tariffe elettriche pagate dalle famiglie italiane costano oltre 400 euro l`anno, contro una media europea di 285 euro. I dubbi degli amministratori Le nuove disposizioni relative al riscaldamento casalingo stanno letteralmente facendo impazzire gli amministratori dei condomini. “Il decreto sta creando un clima di allarmismo eccessivo e gli amministratori di condominio sono sommersi di richieste di chiarimenti su controlli e rischi di multe“, denuncia Carlo Parodi, direttore del centro studi dell`Anaci (Associazione amministratori condominiali). Il problema è nell`impossibilità di misurare se ogni singolo appartamento la temperatura viene abbassata davvero oppure no.

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