Gas, aumenti delle tariffe e nuovi tagli alle aziende
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fonte:
- Il Secolo XIX
L`Authority: c`è impatto sulle bollette. Insorgono i consumatori, Formigoni contesta il governo
Roma L`emergenza gas non accenna a diminuire. Nel giorno successivo al varo delle misure del governo che a partire dal prossimo primo febbraio, per un mese, diminuiscono di un grado la temperatura del riscaldamento, l`Authority per l`energia conferma: “Le conseguenze sulle bollette ci sono“ e se come apre probabile verranno ritoccate già ad aprile, dopo una valutazione che verrà fatta a fine marzo. Già sul piede di guerra i consumatori, con due asociazioni, Adoc e Codacons, che annunciano di “opporsi a qualsiasi ricaduta della crisi energetica sui bilanci delle famiglie. Siamo pronti fin d`ora a un ricorso al Tar contro gli aumenti delle tariffe del gas. Se si vogliono ritoccare le bollette – sottolineano – si dovrà prima necessariamente approvare la legge (ferma da un anno e mezzo al Senato) per l`unificazione dell`Iva sul gas al 10% per i consumi privati, e stabilire forme di deducibilità fiscale per le spese per benzina, luce e gas. Solo a queste condizioni, indispensabili a sostenere le famiglie oramai stremate dalle spese energetiche, i consumatori accetteranno aumenti minimi delle bollette del gas, in relazione all`emergenza di questi giorni“. Intanto resta alta la tensione sulle forniture di gas da parte della Russia: ieri l`Eni ha confermato una riduzione delle forniture da parte del monopolista Gazprom in linea con i giorni scorsi, con 6 milioni di metri cubi di gas in meno rispetto ai 74 milioni richiesti, pari all`8,1% del giornaliero e all`1,4% dei consumi italiani. Un ulteriore peggioramento, secondo l`amministratore delegato dell`Eni Paolo Scaroni, potrebbe comportare “la necessità di sospendere le forniture per i clienti industriali e, ove possibile, per le centrali elettriche“. Al momento – ha spiegato infatti Scaroni – le misure adottate dal Governo sono “le uniche possibili e spero sufficienti a risolvere il problema“. Ma se la il freddo intenso di questi giorni dovesse durare troppo o peggiorare, o le importazioni di gas subire un ulteriore riduzione, allora potrebbero servire, appunto, “altri interventi“ come il taglio alle centrali. L`emergenza-gas, per Scaroni potrebbe essere attutita dalla costruzione di quattro o cinque rigassificatori, riducendo la dipendenza dal gasdotti esteri. Ma la Lombardia è sul piede di guerra e il suo governatore Roberto Formigoni minaccia: siamo pronti al ricorso al Tar contro il decreto anticrisi preparato dal ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola che permette di bruciare nelle centrali olio più inquinante. Anche l`ipotesi, ventilata da Scaroni, di ridurre le forniture al settore termoelettrico è accolta con freddezza dagli operatori: da Fulvio Conti, amministratore delegato dell`Enel (“certamente se ci fossero ulteriori tagli saremmo preoccupati“) a Umberto Quadrino, numero uno di Edison (“sicuramente non è una buona prospettiva“). E lo stesso Conti ha tenuto a puntualizzare che “non è una contraddizione“ il fatto che il sistema italiano, nonostante l` emergenza gas, stia producendo elettricità da esportare all`estero (viene esportato – ha spiegato il presidente dell`Enel Piero Gnudi – neanche il 5% dell`energia prodotta). Divergenza di vedute anche su Snam Rete Gas, la rete di distribuzione del metano che per Scaroni, potrebbe essere fusa con Terna (rete per l`energia elettrica) così come accaduto in Gran Bretagna: sia Quadrino che Conti hanno detto di non intravedere “sinergie“ nell`operazione. Intanto l`amministratore delegato di Edison ha avuto un incontro con il presidente greco Karolos Papoulias: la Grecia vede con favore il progetto di gasdotto sottomarino che dovrebbe collegarla all`Italia per il trasporto di gas proveniente dal Medio Oriente.
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