7 Novembre 2021

«Garibaldi, cure antitumore garantite dopo il maltempo»

In  relazione  quanto  segnalato  dall’associazione  Codacons,  allo  scopo  di  evitare  interpretazioni  fuorvianti  ed  evitare  ulteriori  disagi  all’utente,  appare  opportuno  integrare  talune  precisazioni.  In  data  26  ottobre  l’ospedale  Garibaldi  ha  subito  un  evento  alluvionale  di  portata  estrema,  che  ha  dato  luogo  ad  allagamento  dei  piani  insistenti  sotto  terra  del  piano  terra  danneggiando,  in  alcuni  casi  gravemente,  motori  strumentazioni,  tra  cui  anche  la  sede  dell’Unità  Farmaci  Antitumorali  della  Farmacia  ospedaliera,  luogo  dove  vengono  allestite  le  terapie  antitumorali.  Nonostante  l’emergenza  fosse  in  pieno  svolgimento,  nella  giornata  del  26  tutte  le  terapie  previste  sono  state  somministrate  tutti  pazienti  gestiti  ed  evacuati  in  condizioni  di  piena  sicurezza.  La  sera  del  26  ottobre  per  tutta  la  notte  successiva  sono  iniziate  procedute  le  operazioni  di  verifica  dei  danni;  l’indomani,  preso  atto  della  temporanea  impossibilità  all’utilizzo  delle  cappe  di  preparazione  dei  farmaci  antitumorali  della  camera  bianca  in  cui  queste  insistono,  la  Direzione  generale,  di  concerto  con  la  Direzione  del  Dipartimento  Oncologico,  ha  prontamente  allestito  un  apposito  piano  di  emergenza,  programmando  la  delocalizzazione  delle  procedure  di  allestimento  dei  farmaci  antitumorali  dei  pazienti  oncologici  presso  locali  della  farmacia  dell’ospedale  Cannizzaro,  grazie  alla  piena  collaborazione  della  sua  direzione  strategica.  Nei  giorni  del  27,  28  29  ottobre  l’ospedale  è  stato  oggetto  di  procedure  di  verifica  della  sicurezza  ripristino  della  struttura;  nel  contempo  sono  state  ottimizzate  le  procedure  di  preparazione  dei  farmaci  antitumorali  presso  il  Cannizzaro.  Tutto  ciò  ha  permesso  la  regolare  ripresa  delle  attività  di  somministrazione  delle  terapie  antitumorali  ai  pazienti  della  Oncologia  Medica  della  Ematologia  fin  da  martedì  novembre;  tutte  le  terapie  non  somministrate  nei  tre  giorni  di  chiusura  forzata  sono  state  recuperate  completamente.  Nel  frattempo  le  cappe  di  preparazione  degli  antitumorali  la  camera  bianca  sono  state  oggetto  di  revisione  ripristino  si  confida  di  poterle  riavviare  nel  corso  della  prossima  settimana,  riportando  le  procedure  di  allestimento  degli  antitumorali  all’interno  della  Farmacia  dell’ospedale  di  Nesima.  ROBERTO  BORDONARO  Direttore  Dipartimento  Oncologico  Arnas  Garibaldi

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