10 Settembre 2014

«Gargano dissestato chi sbaglia pagherà»

«Gargano dissestato chi sbaglia pagherà»
Il Codacons contro gli enti
locali dopo l’ alluvione a peschici il ministro delle politiche
agricole martina. la regione «è stato di calamità»

• PESCHICI. Alluvione sul Gargano. Da Bruxelles una buona notizia: il Governo destinerà «una parte importante delle risorse europee di coesione per il 2014-2020 al Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico». Lo ha detto il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine di un convegno sulla biodiversità nella capitale belga, riferendosi ai danni provocati dalle forti piogge sul Gargano e in Veneto. E da Bari l’ altra buona notizia: la giunta regionale ha riconosciuto lo stato di calamità per l’ agricoltura stanziando un milione e 300mila euro per i primi interventi. L’ alluvione parla sempre più romano: ieri la Camera dei deputati ha commemorato le vittime della tragedia con l’ interven to dell’ on. Colomba Mongiello del Pd con voce rotta dalle lacrime. Intanto l”alluvione miete vittime e produce polemiche. Mentre cresce l’ attesa per l’ insediamento del tavolo tecnico a Roma in programma domani, sul Gargano divampano accuse e rimpalli di responsabilità. Indici puntati sul dissesto idrogeologico e sui presunti compiti di bonifica mentre mons. Francesco D’ Ambrosio vescovo di Manfredonia-Vieste-S.Giovanni Rotondo, invita le comunità colpite dal maltempo a rialzarsi, a dare un colpo di reni per tornare a sorridere e vivere. Si discute, dunque. Anzi si alza la voce. Il tempo del dolore lascia il posto agli attacchi, segno tangibile che questa provincia intende cambiare musica sulla gestione del territorio. Anche se restano insanabili le ferite che l’ uomo ha procurato al Gargano nel nome dello sviluppo e del business. Il tutto mentre il territorio cerca di cancellare la presenza di fango e detriti da spiagge e paesi. Chi alza la voce più degli altri è il Codacons che, sulla tragedia del Gargano, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia. «Ciò che è avvenuto non si può attribuire solo al maltempo, ma le responsabilità sono da ricercare nell’ intervento dell’ uomo e nell’ assenza di controlli e interventi da parte delle autorità competenti e delle istituzioni», denuncia l’ associazione. Non mancano riferimenti a costruzioni realizzate in posti sbagliati, aree boschive che hanno fatto posto a colture cancellando letti di fiumi e canali dall’ orografia della zona. Nichi Vendola , Governatore della Regione Puglia, “comunica” ai turisti che l’ estate garganica non ha ammainato bandiera, anzi continua con il ritorno del bel tempo. Lo ha fatto passeggiando nel centro storico di Vieste, giunto in paese per incontrare il sindaco Ersilia Nobile e il consiglio comunale in segno di solidarietà per i danni che anche questo territorio ha subito a seguito dell’ alluvione. Dopo un breve incontro istituzionale in Municipio, dove s’ è fatto il punto della situazione per mettere in sicurezza idrogeologica il territorio viestano, Vendola ha voluto passeggiare, con il primo cittadino ed altri amministratori comunali, nel centro storico, tra i numerosi turisti che affollano Vieste, per messere lui stesso “testi monial” della vitalità del Gargano. Un primo passo di quel processo di visibilità che il “nu m e ro uno” della Regione avea promesso agli operatori turistici della zona nell’ immediatezza dei fatti. E ci si morde le mani per una stagione turistica con trend positivo. «Un evento traumatico – ricordano l’ assessore regionale al turismo, Silvia Godelli, e il direttore generale di Pugliapromozione, Giancarlo Piccirillo – che ha peraltro interrotto la brillante stagione turistica che quest’ anno ha visto ottimi risultati nelle principali località del promontorio, con un incremento di ben il 14% di turisti stranieri. Una stagione turistica che però può e deve continuare anche in questi giorni nelle località garganiche risparmiate dalle piogge».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this