GARANTE, DOPO CASO REVOLUT VERIFICA SU FALLE SICUREZZA DEGLI ACCESSI DELLE BANCHE. CODACONS: VICENDA DIMOSTRA FRAGILITA’ DEI SISTEMI INFORMATICI
SE DATI UTENTI NON ADEGUATAMENTE PROTETTI PRONTI AD AZIONI RISARCITORIE CONTRO ISTITUTI DI CREDITO
Bene per il Codacons l’intervento del Garante per la privacy che, dopo il caso Revolut, ha avviato una verifica immediata su eventuali falle nella sicurezza degli accessi delle banche italiane.
Proprio ieri l’associazione, dopo il furto di dati comunicato da Revolut, aveva sollecitato il Garante ad attivarsi a tutela degli utenti italiani potenzialmente esposti.
Si tratta di una vicenda molto grave che si unisce ai numerosi furti di dati avvenuti nell’ultimo periodo a danno di grandi aziende, da Booking a Trenitalia, e che dimostra le troppe falle sul fronte della sicurezza e la fragilità dei sistemi informatici di chi raccoglie e gestisce i dati personali degli utenti – spiega il Codacons – Al termine dell’attività di verifica del Garante vogliamo siano resi pubblici i nomi di banche o aziende che abbiano subito attacchi informatici o il furto di dati personali dei clienti, e quanti utenti siano stati coinvolti dalla violazione della privacy.
Ciò al fine di avviare le dovute azioni risarcitorie contro istituti di credito e aziende che non hanno adeguatamente protetto i dati dei clienti cedendoli ai criminali informatici, e a tutala della privacy dei consumatori interessati – conclude il Codacons.
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