3 Ottobre 2014

Garage e cantine, acqua salata In arrivo i rimborsi agli utenti

Garage e cantine, acqua salata In arrivo i rimborsi agli utenti

Bollette idriche più leggere per quanti hanno diritto al rimborso delle somme pagate in più, negli ultimi cinque anni, per i contatori installati in cantine e garage (vale a dire nelle cosiddette “pertinenze”). Codacons e Salerno Sistemi hanno infatti raggiunto un’ intesa su come (ed in che termini) procedere ai rimborsi. Che bisognerà però richiedere. Il Codacons, com’ è noto, ha vinto in Corte d’ Appello la battaglia giudiziaria contro la società di erogazione idrica, riuscendo a dimostrare, nelle pertinenze, l’ applicazione di un sistema di tariffazione non corretto, legato al cosiddetto “minimo impegnato”, vale a dire un consumo minimo pagato a prescindere (che vige nelle utenze commerciali o comunque produttive). Sono proprio queste somme che ora Salerno Sistemi (che sta inviando una dettagliata e capillare informazione a tutti gli utenti attraverso le fatture di consumo) dovrà restituire: si tratta di rimborsi che, per alcune utenze, possono complessivamente ammontare anche a 2-300 euro. I rimborsi potranno essere richiesti sia direttamente agli uffici di Salerno Sistemi, sia per il tramite del Codacons, che ha attivato un apposito sportello legale di supporto all’ utenza in grado di quantificare subito l’ ammontare delle somme cui si ha diritto. Le somme saranno restituire, in tre rate, direttamente sulla bolletta idrica relativa all’ utenza principale. Se gli addebiti delle fatture idriche non saranno sufficienti ad ammortizzare il credito nel trimestre, la somma eventualmente residua sarà rimborsata a mezzo assegno o bonifico bancario in un’ unica soluzione. Avranno diritto al rimborso anche quanti hanno, nell’ ultimo quinquennio, effettuato disdetta dell’ utenza. In questo caso il rimborso avverrà ovviamente pro manibus. Se sulle procedure l’ intesa è raggiunta e si può finalmente metter mano ai rimborsi, su altri aspetti della vertenza permangono divergenze d’ opinione di non poco conto. Ad esempio nella quantificazione degli utenti interessati: poche centinaia secondo Salerno Sistemi, diverse migliaia per il Codacons. Ma anche, e soprattutto, nella individuazione pratica delle “pertinenze”. «Salerno Sistemi – spiega l’ avvocato Raffaella D’ Angelo del Codacons, che ha curato il ricorso – chiede di dimostrare la natura di pertinenza. Cosa non sempre agevole perché in qualche caso non risulta dall’ atto notarile o dalle visure catastali. Abbiamo raggiunto un’ intesa per un’ autocertificazione: ma è facile prevedere che ci saranno contestazioni e ricorsi». Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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