7 Novembre 2000

Gara Umts, il Tesoro passa all?incasso con Blu

Avviate ieri dal ministero le procedure per riscuote la maxi-fidejussione da 4 mila miliardi di lire Tra i soci è rottura totale: Autostrade e Bt presentano ricorsi separati

ROMA Il ministero del Tesoro ha avviato formalmente le procedure per l?incasso della fidejussione da 4 mila miliardi presentata da Blu al momento dell?avvio della gara per l?Umts, dalla quale è stata esclusa. L?atto di escussione della fidejussione, una sorta di sanzione per il comportamento scorretto che il governo imputa a Blu nel corso della gara, è stato perfezionato nel week-end, ma la richiesta non è ancora stata recapitata alla Bnl, capofila del consorzio di banche composto da Monte dei Paschi e Deutsche Bank che ha prestato la garanzia per conto di Blu.
Non appena sarà giunta, le banche avranno tre giorni di tempo per far fronte al pagamento. Bnl e Mps dovranno girare al Tesoro un assegno da 1.500 miliardi, Deutsche Bank di mille, per poi rivalersi su Blu e sui suoi soci dai quali hanno ottenuto le necessarie controgaranzie. Se i ricorsi contro la decisione del governo dovessero essere respinti, per gli azionisti di Blu saranno dolori: Autostrade dovrebbe versare 1.280 miliardi, Edizione Holding e Distacom 360 miliardi a testa, Mediaset, Italgas, Caltagirone e la stessa Bnl 280 miliardi. Con una nota la Bnl ha infatti chiarito che «esiste l’obbligo di Blu di rimborsare l’intero importo e che qualora questa non provveda direttamente al pagamento, i suoi soci, ciascuno proporzionalmente alla propria quota di partecipazione alla società, sono impegnati verso le banche del pool da obblighi di controgaranzia il cui contenuto è identico nel tenore e nell’ammontare complessivo a quello della fideiussione».
E? evidente che le società faranno di tutto per evitare il salasso. Non accontentandosi del ricorso presentato al Tar dalla stessa Blu, assistita da Giuseppe Guarino, alcuni azionisti della società hanno presentato ricorsi in proprio. Lo ha fatto la Sitech del gruppo Autostrade e la British Telecom, quasi a ribadire l?estrema sfiducia che ormai ciascuno nutre nell?altro.
I ricorsi di Blu e dei suoi soci saranno discussi dalla seconda sezione del Tar del Lazio domani mattina, nonostante lo sciopero dei giudici amministrativi. Il tribunale dovrebbe pronunciarsi anche sulle istanze di sospensione presentate dalla Tu Mobile di Catania, altra azienda che contesta la legittimità dell’esclusione, e dal Codacons che, in attesa della pronuncia sul merito del ricorso per l’annullamento dell’aggiudicazione delle licenze, chiede la sospensione cautelare della delibera governativa. Non sono sicure, invece, le pronunce sul merito dei primi ricorsi presentati dal Codacons (che tra l’altro chiede che lo Stato venga risarcito dei danni derivatigli dalla minore entrata) e dell’altra esclusa Anthill.

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