4 Novembre 2017

Gara di solidarietà per Siria la setter malata e sepolta viva

 

 

Il giorno dopo la sconcertante vicenda del cane sepolto vivo a Zanica, e miracolosamente salvato grazie al ritrovamento di una passante, sboccia la solidarietà. In tanti, infatti, si sono fatti avanti per chiedere l’ adozione di Siria, questo il nome del setter femmina di 11 anni, malata di tumore, presa a bastonate dall’ anziano proprietario e, creduta morta, seppellita in un campo agricolo nella campagna a sud di Zanica con l’ aiuto di un amico. Ma appena ripresa conoscenza, la bestiola è riuscita a riemergere con la testa e a guaire disperata, attirando l’ attenzione della giovane donna di passaggio che l’ ha trovata. Nella giornata di ieri, sia la polizia locale intercomunale di Azzano San Paolo-Comun Nuovo-Zanica, sia la clinica veterinaria Orobica di Azzano, dove l’ animale si trova ricoverato, hanno ricevuto diverse telefonate e mail di cittadini disposti ad occuparsi di Siria. Tra di loro anche una veterinaria di Zanica. I due anziani amici (un 77enne, proprietario del cane, e un 83enne proprietario del terreno), sono stati denunciati a piede libero dopo aver ammesso la loro responsabilità senza però sembrare di essersi resi conto della gravità del fatto. Ora dovranno rispondere del reato di maltrattamento di animali. Nella clinica veterinaria di Azzano, intanto, Siria sta cercando di riprendersi, anche se la prognosi rimane riservata: dai primi esami le è stato riscontrato un forte trauma cervicale, dovuto alle botte sul collo. Sdraiata su lettino e seguita costantemente dai medici del centro, la setter cerca con fatica di muoversi ma è ancora debilitata e ha i muscoli ancora atrofizzati. Alza la testa quando si prova ad accarezzarla o a chiamarla dolcemente, e non riesce ancora ad abbaiare: i latrati le escono ancora soffocati dalla gola. «Rispetto a giovedì pomeriggio, quando ce l’ hanno portata disidratata, sporca e in stato quasi comatoso – spiega Rudy Sudati, il veterinario che si sta occupando di lei – abbiamo notato un miglioramento delle condizioni generali anche se è presto per una diagnosi: dalla radiografia non è risultato nulla di anomalo, ma dobbiamo valutare se sottoporla a una tac per vedere se ha subìto danni al midollo spinale o se abbia fratture alle vertebre. Ci vorranno ancora un paio di giorni per capire». Nel frattempo il Codacons presenterà un esposto alla Procura della Repubblica, mentre l’ Enpa, Ente nazionale protezione animali, ha annunciato l’ intenzione di costituirsi parte civile. «Questa vicenda di agghiacciante brutalità ci costringe a fare i conti con le sacche di crudeltà contro gli animali che continuano a funestare tutto il Paese» afferma la presidente nazionale di Enpa Carla Rocchi. Stefano Bani.

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