Gallerie Sr-Ct al buio, via ai lavori Ma il Codacons denuncia Anas e Cas
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fonte:
- La Sicilia web
l’ ente per le autostrade comunica a codici che per la fine della prossima settimana “comincerà la messa in sicurezza dell’ autostrada catania-siracusa”. ma i consumatori si rivolgono alla procura etnea.
CATANIA – Prosegue la querelle fatta di botta e risposta tra l’ associazione nazionale dei Consumatori Codici – Centro per i diritti del cittadino e l’ Anas Sicilia sul tema della messa in sicurezza delle gallerie completamente al buio e delle colonnine sos guaste sul tratto autostradale Catania- Siracusa. L’ associazione Codici il 14 agosto 2015 aveva infatti inviato una missiva a firma del proprio Presidente Regionale Manfredi Zammataro con la quale denunciava lo stato di degrado ed abbandono in cui versa l’ autostrada Catania -Siracusa a causa dell’ assenza di illuminazione delle gallerie e della presenza delle colonnine sos guaste, circostanze queste che quotidianamente mettono in pericolo l’ incolumità dei tanti utenti della strada. Zammataro nella sua lettera diffidava formalmente l’ Ente gestore del tratto autostradale in questione a porre in essere interventi immediati e mirati volti ad eliminare tali situazioni di pericolo. Il 18 agosto gli uffici dell’ Anas comunicavano a Codici di aver preso in gestione la diffida impegnandosi a trasmettere gli atti alla sezione dell’ Anas Competente territorialmente. Zammataro riteneva tale risposta insufficiente e pertanto comunicava Anas che in caso di inerzia, trascorsi 15 giorni dalla loro risposta, si sarebbe recato in Procura per denunciare penalmente l’ Anas. “Ieri è arrivata formalmente la risposta definitiva dell’ Anas che comunica che dalla fine della prossima settimana è previsto il concreto avvio degli interventi di messa in sicurezza del tratto autostradale per un importo di euro 1,1 milioni di euro”. Per l’ associazione Codici, “la nostra denuncia ha smosso le acque e posto i riflettori su una situazione che era davvero inaccettabile. Siamo contenti dell’ impegno formale preso da Anas. Per quanto ci riguarda però, da adesso a vigileremo che i tempi siano rispettati. Intanto il Codacons rende noto di aver depositato alla Procura della Repubblica di Catania un esposto- denuncia nei confronti dei vertici di Anas e Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) per la vergognosa condizione di abbandono e pericolo in cui vengono lasciate da anni le autostrade siciliane, ipotizzando i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e omissione di atti d’ ufficio. L’ associazione dei consumatori dà seguito a quanto annunciato alcune settimane addietro. Barriere di sicurezza non a norma, con alto rischio in caso di incidenti e di fuoriuscita dei mezzi dalla sede autostradale, numerose sono le zone di pavimentazione ammalorata ed è estremamente pericoloso il metodo adottato per il ripristino (asfalto tradizionale in tratti di pavimentazione drenante). Molte colonnine di Sos sono fuori uso, la segnaletica verticale è sempre più coperta dalle piante, i viadotti sono privi di manutenzione e spesso il ferro portante risulta esposto ormai da tempo. Le gallerie, poi, sono altamente pericolose in quanto per lunghi tratti sono interamente al buio e prive di estintori a norma di legge. Il Codacons lancia, pertanto, una provocazione: “Considerato che i proventi dei pedaggi dell’ autostrada Messina – Palermo e Messina- Catania non vengono utilizzati, come dovrebbero, per la necessaria manutenzione delle autostrade ma alimentano soltanto sprechi, chiediamo al premier Matteo Renzi e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che in Sicilia venga immediatamente sospeso quest’ inutile balzello che, in assenza di un servizio autostradale dignitoso viene vissuto dai Siciliani come l’ ennesima ingiusta vessazione”.
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