20 Dicembre 2011

Galilei e Nautico, via le «classi pollaio»  

Galilei e Nautico, via le «classi pollaio»
 

La denuncia del Codacons sulle cosiddette "classi pollaio" che si trovano spalmate nel territorio nazionale non è più generica. Il Ministero dell’ Istruzione è stato costretto a seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto la class action promossa dal Codacons contro le "classi pollaio", a redigere il piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane. Si tratta di un elenco formato da quasi 14 mila istituti di tutta Italia composte da aule che non possono ospitare un numero eccessivo di studenti rispetto alle dimensioni delle stesse aule. In Sicilia, gli istituti composti da "classi pollaio" inseriti dal Miur nel "Piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane" risultano essere 1260. Per "aule pollaio" si intendono quelle classi con più di 25 alunni; classi formate in aule con dimensioni inferiori a 45 mq netti (48 per le superiori) più 2 mq netti per ogni persona presente in aula diversa dall’ alunno (insegnante di sostegno, esperto esterno, compresenza, ecc) e con numero di alunni superiori ai 25; classi formate con qualsiasi numero di alunni ai quali non viene garantito l’ indice minimo di 1,80 mq netti procapite (materne, elementari e medie) e di 1,96 mq netti procapite per le superiori; classi formate da più di 25 alunni in aule con superficie inferiore ai 45/50 mq netti.
Queste scuole non possono assolutamente superare il numero di alunni indicato dalla legge pre riforma Gelmini, e dovranno essere messi in sicurezza al più presto.
Nell’ elenco redatto dal Miur riguardante gli istituti scolastici siciliani, figurano anche due scuole della città del porto dell’ Etna: si tratta del plesso "Galileo Galilei" della scuola media "Galilei – Pirandello" e l’ istituto tecnico nautico "Luigi Rizzo" di via Cafiero.
Una situazione di disagio da "sovraffollamento" nata due anni fa a seguito del decreto sul dimensionamento scolastico che ha imposto limiti al numero degli alunni per classe fino a 30, nonostante una norma del 1992 stabilisce che in caso di incendio in una classe debbano esserci al massimo 26 persone compreso l’ insegnante.
Negli anni scorsi, nel plesso "Galilei" sono stati eseguiti degli interventi di adeguamento alla legge 626 sulla sicurezza.
Diversa la situazione nell’ Itn "Luigi Rizzo", dove da diversi mesi gli studenti vivono gravi disagi – causati dalle infiltrazione di acqua piovana all’ interno della scuola provenienti dal tetto e da un vetusto contiguo edificio industriale – che hanno portato alla chiusura di alcune aule, spostate in locali non idonei.
Nei giorni scorsi, è stato lo stesso Miur a "strigliare" la Provincia.
 

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