Galan ai servizi sociali? Domani la decisione
padova, il tribunale di sorveglianza valuterà l’ alternativa ai domiciliari chiesta dalla difesa
VENEZIA Quella di domani sarà una giornata decisiva, tra Venezia e Padova, per quanto riguarda il processo del Mose. A Venezia il giudice Andrea Comez leggerà l’ ordinanza nella quale elenca le parti civili che rimarranno nel processo e quali invece saranno espulse all’ inizio della terza giornata. Diciotto le parti che hanno chiesto di essere ammesse, e tra le più contestate dagli avvocati dei 12 imputati ci sono quelle del Codacons e delle associazioni ambientaliste. Sempre domani si dovrebbe cominciare a discutere anche delle posizioni dei singoli imputati, a partire da quella dell’ ex sindaco Giorgio Orsoni i cui avvocati, nell’ udienza dello scorso 22 ottobre, hanno presentato una memoria difensiva in cui contestato il pm Paola Tonini che, secondo loro, non avrebbe dovuto partecipare a un’ inchiesta che definiscono «viziata» per un conflitto di interessi con l’ ex sindaco. «Con loro è pendente una causa civile in Tribunale», è spiegato nella memoria, «per i corrispettivi di decine di migliaia di euro mai versati per l’ assistenza legale prestata a loro dal mio studio a partire dall’ anno Duemila in numerose controversie giudiziarie e amministrative». Sempre domani, il Tribunale di Sorveglianza di Padova, formato dal presidente Giovanni Maria Pavarin affiancato dalla collega Silvia Franzoso, valuterà la situazione di Giancarlo Galan alla luce della richiesta dei suoi difensori, gli avvocati Antonio Franchini e Niccolò Ghedini, a decidere: sì o no alla misura alternativa al carcere per concludere il periodo di pena concordata con la scelta di patteggiare due anni e 10 mesi per corruzione nell’ ambito dell’ inchiesta sullo scandalo Mose. Peserà la voluminosa documentazione medica che, di sicuro, non spedirà mai più dietro le sbarre Giancarlo Galan. Ma peserà anche quanto dirà la pubblica accusa, rappresentata in udienza da un magistrato della Procura generale di Venezia (la procura di secondo grado ): in aula un sostituto procuratore generale si esprimerà in merito all’ opportunità o meno di un ulteriore alleggerimento della pena rispetto alla misura attuale già attenuata, gli arresti domiciliari che Galan sta scontando nella nuova casa in affitto.
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