Gaia, il suo Carlo è già una hit
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fonte:
- Il Messaggero
Gaia, il suo Carlo è già una hit
ROMA – Il quindicenne Alessandro Casillo, partito corazzato grazie ai numerosi fan presanremesi, ha trionfato al festival con E’ vero, come previsto. La mannaia del televoto si era abbattuta mercoledì sui giovani, esibitisi due a due in quattro sessioni a eliminazione diretta, e la band Iohosemprevoglia aveva scalzato Celeste Gaia, che portava una originale Carlo, ovvero incrocio di sguardi in ascensore con l’ uomo ideale. Canzone subito falciata che sta avendo ottimi riscontri altrove, tutti la canticchiano e si candida a tormentone ufficiale di questo Sanremo. E’ il brano più trasmesso dalle radio fra quelli delle nuove proposte ed è ventiquattresima fra i singoli più scaricati di iTunes. Cantautrice 21enne Celeste Gaia ha fatto sette anni di Conservatorio alla Scala di Milano nel coro delle voci bianche, ha una passione per Florence and the Machine e Damien Rice, e si dichiara «eliminata e felice». «Non mi aspettavo niente di più. La mia esibizione è andata bene e nel mio brano credevo molto, a prescindere dalla sfida. Carlo non era finalizzata a Sanremo, ma il network l’ ha premiata e Morandi alla selezione di Roma già la cantava. Era un bel segnale». Twitter l’ ha rimpianta da quando è uscita di gara, ha acclamato il suo brano diretto e moderno, una piccola storia come quelle del suo disco Millimetro, che la rende molto riconoscibile: «Prima di salire sul palco mi ha fermato Emma e mi ha detto: tu sei quella di Carlo? Ormai per chiunque sono quella lì». E’ scanzonata e divertente Celeste: «La prima cosa che ho fatto prima di salire sul palco è stata tatuarmi con l’ henné il nome Carlo sulla mano: temevo di cantare Fabio o Mario per l’ emozione». Intanto il Codacons ci riprova. Come gli altri anni solleva la polemica sul meccanismo del televoto e chiede alla Rai di abolirlo perché «nulla è stato fatto per impedire che call center e operatori specializzati convoglino migliaia di voti su un determinato artista in gara, di fatto annullando le preferenze del pubblico da casa». E infatti ogni sera Morandi è stato costretto a una sorta di ammissione di colpa sulle falle del sistema. Ma Celeste Gaia, a sorpresa, non è d’ accordo: «Non credo che il televoto vada abbandonato. Piuttosto cambierei il regolamento sull’ eliminazione diretta dei giovani: sarebbe più giusto farli gareggiare tutti insieme. Quest’ anno erano tutti bravi e soprattutto tutti cantautori, più dei big». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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