20 maggio 2018

Gabriella sempre accanto a Daniele «È una roccia, speriamo non crolli»

«GABRIELLA è sempre con lui, non lo lascia solo quasi mai. Anche ieri (venerdì, ndr) ha fatto la spola tra la procura e l’ azienda di San Piero a Grado per dargli conforto. Oggi questa famiglia si regge sulle sue spalle». Gli amici lo ripetono fin dall’ inizio che la famiglia Carli è un tutt’ uno, anche se straziata da una tragedia tanto incomprensibile quanto dolorosa. E che Gabriella Perrone, pur devastata dal dolore per la perdita della sua secondogenita, «è una roccia, che speriamo non si sgretoli». E’ lei che venerdì sera fino alle 17.30 è stata insieme al marito nell’ infermeria della Continental a «vegliare» il corpo della loro bimba. Poi i carabinieri l’ hanno accompagnata in procura, per verbalizzare la sua testimonianza. Subito dopo è stata lei a chiedere agli inquirenti di tornare a San Piero, per «stare accanto a Daniele». Dall’ azienda la coppia ha poi raggiunto l’ abitazione di Musigliano di Cascina, «scortata» da parenti e amici che cercano di non lasciarli mai soli. INTANTO, sulla morte di Giorgia, interviene il Codacons che la definisce «una tragedia che si sarebbe potuta evitare se le istituzioni avessero accolto il nostro grido d’ allarme e la richiesta che l’ associazione avanza da oltre 10 anni di rendere obbligatori allarmi sulle auto per avvisare il guidatore circa la presenza di bambini sui sedili posteriori». Da oltre un decennio, prosegue l’ associazione dei consumatori, «chiediamo di rendere obbligatori sulle autovetture circolanti in Italia sistemi di allarme in grado di avvisare i genitori della presenza di bambini sui sedili». Del resto, sono in tanti anche tra le persone comuni a chiedersi come sia ancora possibile che ciò non accada. «Le auto di ultima generazione – dice un vicino di casa dei Carli – hanno sensori per tutto. Eppure non c’ è ancora un dispositivo di allarme che segnali una presenza di questo tipo, nonostante disgrazie analoghe appaiano sempre più frequenti». E il Codacons aggiunge: «Esiste già un sistema brevettato e presentato alle case automobilistiche che non solo avvisa attraverso allarmi sonori se si esce dalla macchina lasciando i bambini sui sedili, ma fa anche scattare in modo automatico il sistema di climatizzazione dell’ autovettura così da evitare incidenti anche gravi. Ci chiediamo che fine abbia fatto l’ emendamento alla manovra approvato a dicembre 2017 dalla Commissione Trasporti della Camera e che avrebbe dovuto rendere obbligatori i dispositivi per segnalare quando un bambino è stato dimenticato in auto dai genitori». E’ SUCCESSO a Pisa, ma anche a Vada e nell’ aretino. Tre volte in due anni. E altri casi erano accaduti negli anni precedenti. L’ associazione dei consumatori chiede una legge rapida sulla materia. Il vicino dei Carli conclude laconico: «Speriamo solo di non aspettare troppo tempo come è stato per il provvedimento sull’ omicidio stradale, atteso molti anni e costato centinaia di morti».

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