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17 Febbraio 2014

Futuro Mediterraneo oggi un incontro

Futuro Mediterraneo oggi un incontro

“Mezzogiorno e Mediterraneo: esistono ancora i diritti? Cooperazione, integrazione, inclusione, lotta alla povertà, ambiente, agroindustria, turismo, sviluppo”: questo il tema che sarà trattato oggi alla Camera di commercio di Catania. Nel corso dell’ iniziativa sarà presentata la seconda edizione del “Green Economy Award”, concorso riservato a giovani, studenti e aziende per promuove l’ idea di impresa “pulita”, con chiaro riferimento anche al cruciale tema della legalità. Annunciati gli interventi del sindaco Enzo Bianco, di Giuseppe Castiglione (sottosegretario alla Risorse agricole), Linda Vancheri (assessore regionale alle Attività produttive), Alfio Pagliaro (segretario generale della Camera di Commercio), Alessio Lattuca (presidente Confimpresa Euromed Sicilia), Antonello Montante (presidente di Unioncamere Sicilia e di Confindustria Sicilia), Antonio Pogliese (economista, Studio Pogliese), Gregorio Squadrito (UniCredit) e Roberto Quaglia (docente di Strategy and Management alla European Identity Global Perspective di Parigi). Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura sulla base di un’ intervista apparsa su un quotidiano nazionale ad un docente che parlava di numerosissimi casi di studenti che sostengono e superano gli esami grazie ad un’ università on line, ma con scarsa preparazione. «Fatti gravi – dice il Codacons – che se se fossero dimostrati da un’ indagine della magistratura darebbero un grave colpo all’ università on line denunciata e ai suoi centinaia di iscritti. Dalle sedi decentrate di questa università on line, tra le quali Catania (oltre a Palermo, Agrigento, Cagliari, Catanzaro etc) arriverebbero compiti d’ esame copiati parola per parola dalle stesse dispense (“nemmeno si disturbano a cambiare le virgole” afferma il prof.). Il risultato sarebbe, quindi, che “chi studia in questa università telematica si prende in poco tempo una laurea che ha lo stesso valore legale delle altre, ma con uno sforzo minimo rispetto alle università pubbliche” perché lo studente paga e viene trattato come il cliente che ha sempre ragione”. Il Codacons chiede alla procura di accertare se esistono gli estremi di truffa ai danni dello Stato ai sensi dell’ art. 640 del codice penale e di verificare eventuali altre ipotesi di reato».
 

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