15 Aprile 2002

FUSIONE STREAM E TELE+: UN ESPOSTO DEL CODACONS ALL`ANTITRUST


Il CODACONS ha deciso di presentare un esposto contro la fusione tra Stream e Tele+ . L?associazione dice no alla bozza di autorizzazione alla fusione redatta dall?Antitrust, e quindi a tutte le condizione poste all?operazione.

I due gruppi, secondo il CODACONS, attraverso manovre di acquisti ed immediate cessioni, sono riusciti ad unirsi conquistando la totalità del mercato italiano ed eludendo i veti posti dall?Antitrust e dall?Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Il CODACONS ritiene che tale fusione sia negativa poiché azzera la concorrenza e crea un monopolio digitale che consentirà al gruppo di scegliere unilateralmente prezzi e tariffe senza il rischio di perdere clienti, non essendoci aziende rivali.
In particolare l?acquisizione dei diritti sportivi di Stream da parte di Telepiù consentirebbe a quest?ultima di essere l?unica televisione a pagamento detentrice dei diritti televisivi del campionato Nazionale e della Champions League e comporterebbe violazione del divieto istituito dall?art.2 della legge n.78/1999 di acquisire più del 60% dei diritti di trasmissione in esclusiva in forma codificata di eventi sportivi del Campionato di calcio di serie A. Ancora per quanto concerne i diritti cinematografici Telepiù si troverebbe in una posizione di forza in ordine alla selezione dei programmi da mandare in onda e delle fasce orarie con la conseguenza di poter favorire la visione di un?opera cinematografica anziché di un`altra senza concedere alternative all?utente. Per i consumatori l?operazione di concentrazione suesposta risulta particolarmente dannosa, in quanto inciderà sul prezzo, sulla qualità e sulle modalità di accesso del sevizio. Il consumatore, infatti, sarà obbligato a contrarre con Telepiù alle tariffe e alle condizioni che questa stabilirà senza possibilità di scelta. E? evidente che qualora il consumatore decida di recedere dal contratto dovrà rinunciare in toto alla televisione a pagamento, essendogli precluso qualsiasi accesso al servizio. Di contro Telepiù non avrà più alcun incentivo a migliorare il servizio affinché sia informato ai principi di efficienza e qualità. Inoltre preme rilevare che il mercato della televisione a pagamento rappresenta un importante mezzo di diffusione degli annunci pubblicitari. La concentrazione di Telepiù e Stream avrebbe dei riflessi significativi anche sul mercato dei messaggi pubblicitari. Difatti Telepiù si troverebbe a gestire l?intero mercato del servizio pubblicitario della Pay Tv e finirebbe per assumere un ruolo dominante anche nel commercio dei prodotti. Tutto questo inciderà enormemente sul diritto dei consumatori ad avere un adeguata informazione e una corretta pubblicità, sancito dall?art.1 della legge 281/98.

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