10 Gennaio 2013

Furto in hotel? L’albergatore ha l’obbligo di risarcire

Furto in hotel? L’albergatore ha l’obbligo di risarcire

Gli alberghi sono “sempre responsabili verso i propri clienti dei furti che avvengono all’interno delle stanze”. Lo stabilisce un’importante sentenza del Giudice di pace di Roma in seguito al caso di R.B., accompagnatrice turistica che alloggiava all’Hotel Mediterraneo di via Cavour. Rientrata in stanza dopo un tour nella Capitale, la donna si accorge che dalla camera era sparita la propria borsa, dove erano custoditi 1.700 euro in contanti. Proprio in virtù di tale somma di denaro e per evitare inconvenienti, R. B. aveva espressamente richiesto una camera con cassaforte  al momento dell’accettazione in albergo, ma non era stata accontentata. La donna ha così presentato denuncia ai Carabinieri, avanzando una richiesta di risarcimento alla struttura ricettiva. Di fronte al rifiuto dell’hotel di indennizzare il furto, R. B. si è rivolta al Codacons, che ha citato in giudizio l’albergo. “Il Giudice di pace, con una importante sentenza, ha riconosciuto le tesi del Codacons, dando pienamente ragione alla donna”, annuncia l’associazione consumatori.

“L’ALBERGATORE E’ RESPONSABILE” – “Si legge nella decisione del giudice Avv. Attilio Pittelli – spiega il Codacons – ‘la legge italiana espressamente attribuisce all’albergatore una precisa responsabilità in caso di furti avvenuti all’interno della struttura, proprio in virtù dell’obbligo di custodia gravante su chi fornisce le prestazioni alberghiere. Orbene, in ordine alla responsabilità per le cose portate in albergo il cliente, che non ha l’obbligo di affidare le stesse all’albergatore, in caso di sottrazione delle stesse, ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno. In conclusione, la responsabilità dell’albergatore è affermata per il fatto dell’introduzione delle cose in albergo, in conseguenza del contenuto del contratto alberghiero in cui è compreso l’obbligo accessorio di garantire il cliente da eventuali danni alle cose stesse'”. Il giudice ha quindi condannato la società a risarcire la propria cliente non solo con i 1.700 euro oggetto del furto, oltre gli interessi legali, ma anche con il pagamento delle spese legali pari a 1.200 euro. “Si tratta di una sentenza molto importante – afferma l’avv. Cristina Adducci del Codacons, che ha assistito la donna in giudizio – perché riconosce chiaramente come una struttura turistica sia sempre responsabile di furti o danneggiamento di cose che i clienti introducono all’interno della struttura medesima”.

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