Furti negli scali, allarme anche a Linate
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fonte:
- Il Nuovo.it
La piaga dei furti nelle valige non è certo un`esclusiva di Malpensa. A LInate, nell`ultimo anno dieci operai sono stati indagati per furto e ricettazione. Ogni giorno arrivano circa due denunce.
MILANO – ?La banda della valige? di Malpensa fa scattare l?allarme sul fenomeno furti negli areoporti. Dopo la denuncia degli oltre trenta dipendenti della Sea, sono in molti, soprattutto tra i passeggeri, a chiedersi se anche negli altri scali bagagli ed effetti personali siano preda di ruberie.
E si apre così uno scenario fatto di controlli continui e di denunce. Dalla Polaria di Linate arriva puntuale una rassicurazione: tutti gli areoporti del mondo hanno questo problema, ma non manca un?attività di prevenzione, continua e capillare. Ai furti, come ai controlli non sfugge neanche l`aeroporto Forlanini. Anzi, ogni giorno a Linate arriva puntuale una denuncia. E già da due anni sono partiti controlli ed indagini. Gli agenti dello scalo avevano anticipato gli altri areoporti italiani, cercando di contrastare il fenomeno dei furti con telecamere in azione, ventiquattro ore su ventiquattro, nelle aree di smistamento bagagli.
I dati della Polaria non sembrano lasciare dubbi: la situazione di Malpensa non è certo unica. Nell?ultimo anno, a Linate, sono stati una decina i dipendenti della Sea indagati, con l?accusa di furto e di ricettazione. L?ultima denuncia risale a sei mesi fa, quando tre operai furono arrestati per furo e ricettazione: ora i tre sono in attesa di un processo e sono stati sospesi dal lavoro.
E spesso i capi d?accusa nei confronti degli indagati non si limitano al furto e alla ricettazione, ma arrivano alla denuncia per gioco d?azzardo perchè il bottino viene investito in attività illegali. Secondo le indagini della Polaria, poi, i furti non avvengono solo nel taboga – l?area di smistamento bagagli – ma anche nella stiva degli stessi velivoli. Per prevenire il fenomeno la Sea ha intensificato l?attività di controllo, con agenti presenti in tutte le fasi del viaggio. Il fenomeno dei furti, inoltre, sembra avere una precisa ?cartina geografica?: i voli più a rischio sono quelli verso Napoli o verso le isole.
Le preoccupazione di chi viaggia sono tutte nel coro del Codacons. ?Fra le migliaia di segnalazioni che riceviamo ogni mese dai consumatori – spiega Mauro Antonelli dell?Ufficio Stampa – almeno il sei per cento riguardano furti avvenuti negli scali milanesi. La cosa che ci preoccupa è che i dati di Malpensa non si discostano da quelli degli altri areoporti: chissà quali situazioni potrebbero emergere in futuro negli altri scali. Per questo abbiamo chiesto alla Magistratura indagini a trecentosessanta gradi. E in futuro chiederemo i nominativi precisi di chi fa queste denunce per monitare al meglio la situazione e per renderla pubblica?.
?Oltre all?azione della giustizia – posegue il Codacons -ricordiamo sempre ai consumatori di denunciare immediatamente il furto agli agenti degli areoporti. Inoltre, esiste una carta dei diritti dei passeggeri che va sempre tenuta presente?.
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