29 Luglio 2002

Furti in casa, estate rovente

Le polizze sono
più care a Roma
che a Milano

I prezzi variano
dal condominio
alla villa isolata

Furti in casa, estate rovente

Allarmi o inferriate: solo pochi si tutelano con l? assicurazione




Spiagge piene, case vuote. L?equazione piace tanto ai ladri che, approfittando delle vacanze estive, intensificano le ?visite“ nelle abitazioni incustodite. Per evitare spiacevoli sorprese molti si affidano a un impianto di allarme, a una robusta porta blindata o alle inferriate. Qualcuno si accontenta della sorveglianza dei vicini. L?assicurazione sulla casa, invece, resta un?abitudine poco diffusa fra i romani, almeno a sentire il Codacons: nel 2000, solo il 10,6% delle famiglie che denunciano un furto possedeva una polizza.
Vero è che nella Capitale le tariffe sono tra le più salate. Ma gli assicuratori non ci stanno a fare la parte dei cattivi e giustificano il caro prezzi con l?alto livello di criminalità. «A Roma il rischio di furti è maggiore di Agrigento» spiega Sandro Senaldi della Zurich. Il calcolo delle probabilità non è lasciato al libero arbitrio: «Ci si rifà ai dati raccolti dalle Questure, che vengono rapportati con la popolazione residente», continua Senaldi. «Chi abita a Viterbo e vuole proteggere beni per 15mila euro pagherà, ad esempio, 169 euro all?anno ? spiega Enrica Maggiori della Compagnia Axa ? La residenza a Roma farebbe salire la cifra a 497 euro». Persino una metropoli come Milano esce vincente dal confronto con la Capitale: la stessa polizza costa 131 euro in meno. Prezzi differenti, allora, anche tra quartieri della stessa città? Assicurare una casa ai Parioli costa di più di una sulla Tiburtina? La maggior parte delle Società non fa di queste distinzioni. A pesare sul portafogli è, piuttosto, la tipologia dell?abitazione: appartamento in condominio o villa monofamiliare, magari in una zona un po? isolata. La prima soluzione è considerata meno a rischio.
Consideriamo ad esempio, la polizza ?Prodotto abitazione“ dell?Axa: a parità di valore assicurato (25mila euro) una famiglia che vive in un appartamento in Prati pagherebbe un premio annuale di 825 euro; una famiglia che vive in una villetta fuori dal Raccordo Anulare sborserebbe 1.098 euro. La buona notizia è che quasi tute le assicurazioni praticano sconti in presenza di sistemi di sicurezza: le Generali, per esempio, riducono il premio del 20% se c?è la porta blindata (le statistiche dicono che nel 75% dei casi il ladro entra dall?ingresso principale) o un antifurto collegato alle Forze dell?ordine. Anche un sistema di allarme certificato dall?Imq (l?organismo pubblico che verifica l?efficienza dei sistemi elettrici), può far risparmiare.
Tutto diverso il discorso per la casa delle vacanze. Che sia nella popolare Ostia o al vippissimo Circeo, il conto è comunque salato: restando disabitate per gran parte dell?anno, sono preda facile dei ladri. Rispetto alla prima casa, il premio può raddoppiare o addirittura triplicare. E a proposito di ferie e di partenze, le persone già assicurate è bene ricordino di comunicare alla propria Compagnia quanto a lungo resteranno lontani. Dimenticarlo, sottolineano le associazioni dei consumatori, può costare caro: se si supera un certo intervallo di tempo, che può variare da un minimo di 15 ad un massimo di 180 giorni a seconda delle polizze, la garanzia viene considerata sospesa. Stesso discorso in caso di trasloco: di norma, il contratto resta valido solo per i sette giorni successivi alla comunicazione di trasferimento.
Villa o appartamento, in centro o in periferia, la polizza contro il furto prevede due formule: valore intero oppure primo rischio assoluto. La differenza, ancora una volta, è questione di soldi: nel secondo caso, il più diffuso, il cliente può decidere di assicurarsi solo per 10mila euro anche se in casa ci sono beni che valgono 30mila. Diversamente, l?altra garanzia copre l?intero ammontare del capitale, 30mila euro. Ma se al momento del furto il patrimonio è cresciuto a 45 mila euro e il cliente si è dimenticato di aggiornare il valore, il risarcimento verrà effettuato solo in maniera proporzionale, cioè verranno corrisposti 20mila euro. Inutile gridare alla trappola: è una regola, detta appunto proporzionale, prevista dal Codice civile.
Chi volesse invece continuare a difendere il proprio appartamento con la porta blindata e le inferriate, a cosa deve fare attenzione? Giancarlo Bordi, della Fersystem, non ha dubbi: «Ci sono dei requisiti di base senza i quali sono solo soldi buttati». Quali? «L?inferriata è sicura deve avere cerniere maggiorate, da 14 o 16 millimetri di diametro e l?antistrappo – spiega ancora Giancarlo Bordi – così se i ladri la tagliano il telaio regge comunque. E non deve avere intercapedini lungo il perimetro: altrimenti infilare una leva o un piede di porco è un gioco da ragazzi».
Anche il fissaggio alle pareti è decisivo: «I perni devono avere un diametro di almeno 10-12 millimetri e una lunghezza di circa 20 centimetri. Le porte apribili devono avere il telaio cosiddetto a giro, anche sul pavimento». I costi? «Il prezzo di una inferriata zincata e verniciata con il montaggio varia da 330mila a 350mila delle vecchie lire per metro quadro, a seconda naturalmente dei ?disegni“ che si faranno realizzare. Diverso è il discorso per il cosiddetto ?occhio forato“, che richiede una lavorazione particolare e il cui prezzo varia dalle 380mila alle 420mila a metro quadro.
Sono più o meno uguali i requisiti da farsi garantire anche nell?acquisto di una porta blindata: il problema non è soltanto la robustezza ed il tipo di serratura quanto il fissaggio alle pareti. Un lavoro fatto a regola d?arte – sempre che le strutture preesistenti lo consentano – è quello che prevede l?ancoraggio ad una cornice di cemento armato o, comunque, irrobustita. Guai a fissare la porta blindata alla semplice parete di mattoni.

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