5 Maggio 2007

Furenti e rassegnati. Ma anche stufi di carenze che sembrano essere senza soluzione

Furenti e rassegnati. Ma anche stufi di carenze che sembrano essere senza soluzione. Sono i pendolari di Ladispoli e Cerveteri che negli ultimi giorni sono stati vittime di disservizi a catena che hanno esasperato migliaia di utenti già costretti a viaggiare in condizioni difficili. A lanciare l`allarme per un servizio di trasporto ferroviario che segna il passo e preoccupa gli oltre 8.000 pendolari che ogni giorno usufruiscono delle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri, sono state sia alcune associazioni di utenti, sia il Codacons che ha colto l`occasione per ricordare come all`aumento repentino dei biglietti non siano seguiti miglioramenti per gli utenti del litorale. “Quello che è accaduto di recente – dice Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons di Ladispoli e Cerveteri – è preoccupante e rappresenta la fotografia nitida delle pesanti difficoltà in cui annaspano le Ferrovie dello stato. In questi primi giorni di maggio, migliaia di persone sono rimaste intrappolate nei problemi dei convogli per la capitale che hanno viaggiato molto spesso con oltre un`ora di ritardo. Oppure, come nel caso del treno delle 18,50 da Termini, sono rimasti chiusi per oltre mezzora dentro la galleria di Roma San Pietro, arrivando a destinazione soltanto in tarda serata. Per non parlare dei fatti accaduti alla stazione di Ladispoli di primissima mattina dove i convogli sono giunti con un`ora di ritardo, costringendo 2.000 persone che dovevano andare al lavoro o a scuola a viaggiare stipate come sardine nel Minuetto che ha solo 250 posti a sedere“. “Sono episodi gravissimi – continua Bernabei – che creano comprensibile malumore tra i pendolari che si sono nel contempo visti piovere sulla testa l`aumento di 40 centesimi dei biglietti a causa del dissesto delle casse delle Ferrovie dello stato che fa pagare agli utenti i propri guai di bilancio. Per i viaggiatori del litorale siamo arrivati al paradosso, visto che le stesse Fs in una nota hanno spiegato che la colpa sarebbe proprio dei pendolari che sarebbero troppo numerosi rispetto alle carrozze disponibili. Uno scaricabarile vergognoso che conferma la poca attenzione per una zona dell`hinterland romano dove il popolo dei viaggiatori è in costante aumento, a fronte di convogli insufficienti, scadenti dove perfino le porte spesso sono guaste“. Il Codacons ha poi lanciato una clamorosa proposta. “Siamo pronti – spiega il coordinatore Bernabei – a chiedere il risarcimento dei danni alle Ferrovie dello stato per i disagi patiti dai pendolari del litorale. Proporremo che tutti i titolari di abbonamento possano presentare istanza di rimborso del costo mensile per ogni giorno che si sono verificati eclatanti ritardi. In questa che sarà una battaglia di civiltà a favore degli utenti, chiederemo ufficialmente la collaborazione della Regione Lazio, della Provincia di Roma e delle amministrazioni comunali del litorale“.

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