Furbetti del cartellino anche alla Dogana
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Chiara Acampora ROMA Al bar, a fare la spesa o a passeggiare durante le ore di lavoro. Ancora un caso di “furbetti del cartellino”. Ad essere coinvolti stavolta sono alcuni dipendenti dell’ Agenzie delle Dogane Roma 1. Dodici gli indagati per truffa aggravata e falsa attestazione. Nei loro confronti i carabinieri hanno eseguito un’ ordinanza di applicazione dell’ obbligo di presentazione alla p.g. emessa dal Tribunale di Roma. Le indagini sono durate mesi. I militari hanno installato una telecamera nell’ Ufficio pubblico di via del Commercio e raccolto la “prova regina”. I dodici dipendenti, nove uomini e tre donne addetti a sportelli e uffici, sarebbero stati immortalati ripetutamente mentre entravano e uscivano senza utilizzare il “badge” elettronico. Con diversi pedinamenti sarebbe stato accertato che giungevano sul posto di lavoro per poi abbandonarlo poco dopo. In alcuni casi lasciavano l’ Agenzia cedendo il loro badge a un altro collega che lo “strisciava” al termine dell’ orario di lavoro. Per gli investigatori questa pratica consentiva agli impiegati di fare altro durante l’ orario di lavoro: c’ era chi andava al bar, chi al ristorante, a fare la spesa o a passeggiare su via Ostiense. Un’ abitudine che si sarebbe ripetuta nel tempo. In cinque mesi, da settembre 2016 a febbraio 2017, sarebbero state riscontrate 209 ore retribuite e non svolte. «Lo abbiamo fatto sbadatamente. Non volutamente» si sarebbe però giustificato qualcuno. Il Codacons chiede il licenziamento dei 12 dipendenti qualora fossero confermate le ipotesi di reato. «Si tratta di reati che avrebbero ripercussioni per gli utenti – sottolinea il presidente Carlo Rienzi – Il danno per i cittadini è duplice: da un lato i servizi hanno subito un peggioramento, dall’ altro vi è un evidente spreco di soldi pubblici.
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