1 Ottobre 2016

Furbetti del cartellino a Biella, 33 indagati

Furbetti del cartellino a Biella, 33 indagati

Trentatre dipendenti del Comune di Biella sono stati indagati nell’ ambito di un indagine dei carabinieri. I “furbetti” facevano timbrare il badge personale a colleghi e utilizzavano mezzi di proprietà del Comune per i propri spostamenti. I dipendenti sono stati indagati, a vario titolo, per truffa in danno dello Stato, peculato e falso. L’ attività investigativa, iniziata dal mese di aprile, avviata dalla procura della Repubblica di Biella, è partita a seguito della segnalazione dell’ amministrazione comunale che aveva rilevato, a seguito di un’ indagine interna, «comportamenti anomali costituenti potenzialmente condotte di reato» di un proprio dipendente. Per mesi gli addetti del Comune sono stati intercettati telefonicamente e i ripresi grazie a telecamere installate all’ ingresso di due sedi del Comune. Un lavoro di controllo che ha accertato responsabilità penali a carico dei 33 dipendenti che, a vario titolo erano soliti assentarsi sistematicamente ed ingiustificatamente dal lavoro senza registrare l’ uscita, per svolgere attività non connesse al servizio. I furbetti del cartellino anziché lavorare, infatti, frequentavano sale giochi e palestre. Non solo, a volte non si presentavano proprio in ufficio delegavano la timbratura del badge a colleghi compiacenti e utilizzavano automezzi di proprietà comunale per il disbrigo di commissioni personali. Allo stato risulta emessa dal Gip di Biella, per 8 dipendenti comunali, fra i quali un funzionario, la misura cautelare personale del «divieto di dimora nel Comune di Biella». Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, che si costituirà parte offesa nel procedimento, e che ha chiesto «licenziamento immediato» dei dipendenti e «l’ avvio di azioni di recupero delle retribuzioni percepite negli anni dai dipendenti disonesti, soldi che dovranno rientrare nelle disponibilità della collettività».
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this