Fuorigrotta invasa dagli aspiranti medici
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fonte:
- la Repubblica
«Mi sono guardato attorno. Ho guardato gli otto concorrenti che mi stavano più vicini. E mi sono ripetuto: io sono più bravo di loro. E se c´è posto per uno solo ogni otto sfidanti, a vincere sarò io». Luigi non ha portato amuleti con sé. Solo una dose massiccia di autostima. Nel giorno dei test per l´accesso alla facoltà di Medicina ha ripescato le parole che gli diceva sempre la nonna: «Sei il migliore». «E con queste parole ho affrontato i quiz. Ho risposto a tutte le domande. Spero bene». Qualche scoglio c´è stato. «Le domande di chimica, in particolare. Nonostante io abbia studiato, c´erano cose che mi sfuggivano – racconta Mariella – anche perché all´ultimo anno di liceo classico, quello che io ho frequentato, la chimica non si studia e molte nozioni sfuggono». Non è d´accordo Valeria: «Le domande veramente difficili erano quelle di biologia» ed è il parere di molti, all´uscita dalle aule di Monte Sant´Angelo dove si sono sfidati in 3.640, tutti col sogno del camice bianco. Due ore con la testa china sulle 80 domande uguali per tutti. «Il clima era sereno, dentro l´aula, ma non volava una mosca», afferma Mariano. I concorrenti erano meno del previsto. In duecento, alla Federico II, hanno dato forfait e più o meno lo stesso numero di candidati ha rinunciato al Secondo ateneo di Napoli. È così ogni anno: molti non riescono a sentirsi abbastanza sicuri, altri hanno nel frattempo maturato scelte diverse. «Mia madre – racconta Michele – voleva che desistessi, non credendomi capace di affrontare un così lungo periodo di studio intenso: Medicina dura troppo, mi continua a dire. Ma io non vedo l´ora di cominciare». Certo il buongiorno non è stato dei più facili: Fuorigrotta era, ieri mattina, un tappeto di auto. Tra World Urban Forum, divieti di sosta in tutta l´area circostante, quiz di Medicina a Monte Sant´Angelo, al Palapartenope e al Palabarbuto. Che significa non solo che nella zona sono arrivati oltre 6 mila concorrenti, compreso un uomo di 63 anni, ma che al loro seguito c´erano, spesso, parenti in auto. E nonostante i controlli alcuni credono ancora di poter usare qualche sotterfugio per farsi suggerire le risposte. Nel corso delle prove del Secondo ateneo, ad esempio, due concorrenti sono stati espulsi: uno è stato sorpreso ad armeggiare con il cellulare, un altro era intento a copiare. E sì che proprio il Secondo ateneo adotta, dallo scorso anno, un rilevatore di telefonini che, piazzato all´ingresso delle aule, è in grado di percepire l´eventuale emissione di onde provenienti da un cellulare nei paraggi. Sono 1041, in tutta la Campania, i posti messi a concorso. Distribuiti tra la Federico II, la Sun e l´ateneo di Salerno, per la prima volta aggregati, per decisione del ministero. Graduatoria unica, e nei prossimi giorni i ragazzi dovranno decidere, quelli che l´avranno spuntata coi test, a quale ateneo iscriversi (pur avendo già espresso un´opzione). «La graduatoria su base regionale – afferma il presidente della Commissione insediatasi nella sede di Monte Sant´Angelo, Cesare Gagliardi – è sicuramente più equa. I candidati saranno valutati per punteggio ed entreranno in una unica graduatoria regionale, tra il 6 e il 10 settembre, inoltre, potranno indicare le sedi di preferenza». E in prospettiva, superata la sperimentazione, la graduatoria diverrà nazionale. Il che non piace, come non piace il numero chiuso, ai collettivi studenteschi aderenti ad Ateneinrivolta. «I test d´ingresso, oltre a essere inadeguati a valutare le reali capacità degli studenti, ripropongono una confusa e dannosa ideologia del merito. Un´ideologia che vede l´accesso agli studi superiori non come un diritto per tutti, a prescindere dagli studi pregressi, dalle disponibilità economiche da investire nella preparazione ai test, dal tempo disponibile per studiare tra un lavoro ed un altro, ma come un premio, un obiettivo da raggiungere in una guerra all´ultima crocetta». E se con le prove di selezione si chiude, per quest´anno, il business delle preparazioni ai test, si apre quello degli avvocati pronti ai ricorsi. Mentre il Codacons annuncia una class action per tutti i non ammessi.
bianca de fazio
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