Fuori dai siti raccoglieranno i pareri dei cittadini
Stop a maleducazione, musi lunghi e modi di fare sbrigativi nei negozi, negli uffici e anche agli sportelli sanitari. Il Codacons provinciale, dopo aver raccolto una serie di lamentele, ha infatti deciso di monitorare in maniera capillare l’ atteggiamento di chi offre un servizio e di premiare la gentilezza e la disponibilità nei confronti dei clienti/utenti. «L’ indagine – spiega il presidente provinciale Pierluigi Chiarla – non sarà fatta attraverso le segnalazioni dei consumatori, per evitare che amici e parenti agevolino una commessa o un’ impiegata che conoscono. Saranno invece i nostri volontari a raccogliere i pareri dei cittadini in forma anonima, piazzandosi fuori delle attività (almeno per 30 minuti) e a inviare con il tablet i voti alla banca dati del Codacons su Google, dove saranno elaborati in tempo reale. Certo ci vorrà tempo, almeno sei mesi, per monitorare un significativo campione di negozi, bar, supermercati, ma anche uffici postali, sanitari e dell’ Inps. Però – considera Chiarla – abbiamo già fatto con successo l’ esperienza a Udine, raccogliendo 20 mila contatti, dove abbiamo premiato 6 dipendenti, coinvolgendo anche l’ amministrazione comunale. Il Premio gentilezza certo non corrispondeva a una gran cifra, ma a una semplice card per la spesa da 50 euro, messa a disposizione da una banca, però ha avuto un grande valore simbolico». E visto il successo riscontrato a Udine e la presenza di lamentele per la maleducazione anche nella città sul Noncello, il presidente provinciale ha deciso di istituire il Premio gentilezza anche per i naoniani, con le medesime modalità già testate, e partire con i rilievi fuori dei negozi entro l’ estate. Il Codacons (la sede si trova in viale Martelli 16), aggiunge il presidente regionale dell’ associazione, il pordenonese Vitto Claut, intende coinvolgere nell’ iniziativa anche il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, per fare assieme il punto a cadenza prestabilita su bar, negozi e uffici dove si sorride e si capiscono le problematiche della gente. Lo scopo è quello di incentivare i comportamenti virtuosi, che portano beneficio non solo agli utenti, ma anche alle imprese e agli enti pubblici. Antonella Santarelli © riproduzione riservata.
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