Fuori casa per le fogne fatte male
Dodici famiglie comprano villette a schiera e scoprono che gli scarichi non funzionano
Case pronte e famiglie al residence. Da mesi. A Mancalacqua, a Lugagnano di Sona, in via Cattaneo, dove c`è una nuova zona di urbanizzazione a edilizia popolare e tre costruzioni con villette a schiera, c`è un problema di fogne: per errore sono state costruite in contro pendenza e il Comune non può concedere l`agibilità alle case. Anzi, ha dovuto concederla un anno fa alle prime 25 famiglie che inferocite sono andate a protestare dal sindaco (il quale ha predisposto un servizio di autoclavi che ogni tre mesi svuotano le vasche), ma l`ha negata, a settembre, ai dodici proprietari del secondo lotto abitativo. Che, chiavi in mano, e con appartamenti già arredati, da tre mesi aspettano che la situazione si risolva. Tra questi c`è un impiegato di 35 anni, sposato, che dopo aver investito tutti i suoi risparmi per la casa nuova, è costretto a vivere dalla sorella. “Il preliminare di acquisto con l`impresa costruttrice, la Valdadige Costruzioni“, spiega l`inquilino che preferisce rimanere anonimo, “l`abbiamo firmato a giugno dell`anno scorso, l`appartamento ci è stato consegnato il 19 settembre di quest`anno, il giorno successivo, il 20, in Comune abbiamo scoperto di non poter aver l`agibilità per via del problema alle fogne“. “Il punto“, sottolinea, “è che sia il Comune, sia la ditta Valdadige, erano a conoscenza del problema, ma nessuno ha detto o fatto niente. Perché? È da tre mesi che ho la casa arredata, e come me anche le altre famiglie, alcune delle quali vivono al residence. Ora finalmente sembra che ci siano spiragli concreti per una soluzione, ma finché non vedo non credo“. Spiragli che si rendono tanto più auspicabili visto che a gennaio saranno consegnati altri 18 appartamenti, quelli dell`ultimo lotto edificato. Spiragli che probabilmente si sono aperti dopo che l`impiegato, esasperato, ha deciso, a inizio novembre, di rivolgersi alla sezione locale della Codacons. Stefano Fanini, il segretario provinciale dell`associazione a difesa dei diritti dei consumatori è, infatti, intervenuto con due lettere di diffida al Comune. Dopo un iniziale silenzio e un rimpallo sulle responsabilità tra amministrazione, Valdadige e, infine, anche con Acque Veronesi, la società che che gestisce il servizio idrico integrato per la maggior parte dei comuni della provincia dall`inizio dell`anno (ma al momento dei lavori a Mancalacqua, a Lugagnano c`era ancora Acque Vive), il sindaco Flavio Bonometti ha rotto gli indugi e ha promesso di intervenire per risolvere la situazione. Già nei prossimi giorni, infatti, una ditta dovrebbe iniziare gli scavi (dureranno circa 10 giorni) per risolvere il problema delle pendenze all`impianto fognario e permettere quindi il normale deflusso delle acque reflue alla fossa.
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