8 Maggio 2015

Fuoco in aeroporto, giornata da incubo

Fuoco in aeroporto, giornata da incubo

Una mattinata da incubo. Non solo nel quadrante sud ovest, ma un po’ in tutta la città. Un po’ perché, quando si blocca una parte di Roma, si blocca tutta Roma. Molto per l’ incendio di Fiumicino, la chiusura dell’ autostrada, la congestione del traffico e gli effetti collaterali del rogo della notte al T3, che hanno interessato la Portuense (chiusa), la Cristoforo Colombo, viale Marconi, via della Magliana, la via del Mare. File ovunque, automobilisti imbottigliati, cartelli dalle indicazioni tragiche (come quello nella foto grande). La Roma-Fiumicino è rimasta chiusa dalle 6.30 del mattino, alle undici circa. Ma, anche quando è stata ripristinata la «normale» circolazione, ci è voluto parecchio perché si tornasse ad un traffico fluido. C’ è chi ha perso giornate di lavoro, chi aerei in partenza, chi doveva arrivare e non è arrivato. Un situazione di tilt pressoché totale che, dall’ aeroporto, è arrivata fin dentro la città. Perché, a catena, ci sono stati problemi anche alla galleria Giovanni XXIII, sull’ Aurelia, a via della Pineta Sacchetti. Senza contare la tangenziale est, congestionata su entrambi i lati. In direzione San Giovanni, all’ altezza di via Nola, per lo sgombero del centro sociale «Scup»: attivisti in strada, blindati della polizia e dei carabinieri e macchine ferme, con una coda che è arrivata fino all’ imbocco della Roma-L’ Aquila. Stesso problema sull’ altro senso di marcia: altra coda, da Tiburtina fino al Foro Italico e poi all’ Olimpica. L’ ingorgo perfetto, in pratica. Al quale si è aggiunto il solito traffico del lungotevere e degli altri «snodi» focali della Capitale. Anche i treni sono stati fermati, su decisione della Questura, per motivi di sicurezza e molti passeggeri di Fiumicino, che dovevano viaggiare in aereo, hanno provato a «ripiegare» su Termini (il caos è descritto nella pagina a fianco). Rallentamenti anche sulla linea FL1, quella che da Orte (passando per Fara Sabina, Nuovo Salario, Tiburtina, Tuscolana, Ponte Galeria) arriva a Fiumicino. E qualche effetto si è avuto anche sulla Salaria. Basta? No, non ancora. Perché i disagi sulla mobilità non sono finiti qui. La metro C, infatti, da stanotte si ferma. Ultima corsa alle 23.30, poi se ne riparla lunedì mattina alle 5.30. A «rivelare» la notizia, però, prima del Comune ci hanno pensato i due esponenti Ncd Andrea Augello e Vincenzo Piso: «L’ amministrazione – dicono – non è in grado neppure di informare preventivamente gli utenti sulle interruzioni dei servizi pubblici e non ha neppure predisposto un rafforzamento del trasporto di superficie». La comunicazione ufficiale dell’ Agenzia della Mobilità, dopo ore di conciliaboli, arriva intorno alle 15, a poche ore dallo stop (mentre occorrono almeno 48 ore). E il Codacons è già sul piede di guerra. Valeria Costantini Ernesto Menicucci.

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