7 Luglio 2019

Fuochi d’ artificio: una tradizione da abbandonare.

no ai fuochi d’ artificio in abruzzo, pericolosi per l’ uomo e per gli animali.
L’ estate in Abruzzo è anche sagre e feste di paese e con esse anche spettacoli pirotecnici.Secondo recenti studi i fuochi d’ artificio non spaventano solo gli animali ma sono anche pericolosi e dannosi per l’ ambiente.I giochi pirotecnici sono dannosi anche per l’ uomo e l’ ambiente per il problema legato alle polveri sottili emesse durante gli spettacoli.Si tratta di polveri fini emesse dagli spettacoli pirotecnici, che possono peggiorare malattie esistenti e provocarne nuove.Non c’ è fonte di polveri fini che come i fuochi d’ artificio in un tempo così breve, emette un carico PM10 che supera di 8 volte e più il valore limite.In più quando si accendono si sprigiona una miscela che provoca reazioni chimiche che formano nuove sostanze velenose e spesso sconosciute.Secondo Codacons ‘i fuochi d’ artificio provocano un vertiginoso aumento delle polveri sottili, sostanze non salutari come le polveri di stronzio, bario , rame, alluminio , titanio e ferro. Non si tratta solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una moda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali’.Per gli animali invece la paura parte dall’ udito, più sviluppato di quello umano, un cane ad esempio percepisce un rumore a una distanza 4 volte superiore rispetto all’ uomo, ma non è solo una questione di intensità del suono, anche del tipo di frequenza.L’ uomo sente una gamma di suoni fino a 20 mila hertz, il cane da 40/46 mila hertz, i gatti a 70.000 Hz , i pipistrelli oltre 100.000 Hz.I botti pirotecnici scatenano negli animali paura e panico inducendoli a reazioni incontrollate e pericolose, come quelle di cani e gatti che fuggono perdendo l’ orientamento con il rischio di smarrirsi e vagare per strada esponendosi a incidenti con gravi conseguenze anche per gli automobilisti, o gettandosi nel vuoto se lasciati sui balconi.Ancora più gravi le conseguenze dei botti per gli animali da fattoria; in alcuni cadi le detonazioni possono portare le femmine in stato interessante ad abortire.Negli anni si sono spese sempre più frequentemente sull’ argomento associazioni legate alla tutela del mondo animale.’ Per gli animali selvatici i botti dei fuochi è un momento d’ inferno. Le improvvise detonazioni determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane’, ha detto per esempio Massimo Vitturi , responsabile Lav settore caccia e fauna selvatica.Sui percioli per gli animali dei fuochi artificiali è intervenuta anche la Soa (Stazione ornitologica abruzzese), secondo cui i botti e le detonazioni disturbano le aquile reali e altra rara fauna alle Gole di Taranta Peligna nel Parco della Majella.’Siamo in pieno periodo riproduttivo per animali rarissimi, è stata fatta la Valutazione di Incidenza Ambientale?’, si chiede la Soa.Segnalano anche il rischio incendi : ‘le cronache sono piene di episodi più o meno gravi di roghi scoppiati a causa dei fuochi, anche con danni rilevanti’ Nel caso della Majella, la Soa si sofferma, ‘sulla particolare orografia fa sì che fuochi sparati appena fuori, anche di pochi metri, dal perimetro del parco determinino una fortissima amplificazione in montagna nelle gole. Inoltre in caso di incendio la possibilità di intervenire è quasi nulla. La normativa comunitaria impone una Valutazione di Incidenza Ambientale anche per azioni esterne ai siti Natura2000 che possono produrre effetti all’ interno, con parere obbligatorio dell’ Ente Parco’.’Il rischio di disturbo della preziosa fauna della valle è tale che non a caso l’ Ente Parco della Majella ha sospeso nel periodo primaverile-estivo i lavori di manutenzione straordinaria della cabinovia delle Grotte del Cavallone proprio per evitare questi problemi’, chiarisce la Soa.Questo di Taranta Peligna per la Soa non è l’ unico caso. ‘Lo scorso 25 agosto nella vicina Fara S. Martino per decine di minuti le omonime gole e le pareti rocciose sono state investite dal forte rumore dei fuochi, lì in piena notte che è anche più grave. Chiederemo un intervento al Ministero dell’ Ambiente perché è un problema che riguarda molte aree protette: così non si può andare avanti’, chiarsicono.Infine auspicano, ‘sia un’ azione dell’ Ente Parco della Majella sia un ravvedimento operoso da parte degli enti locali che possono utilizzare forme di festeggiamenti più consone ai luoghi come le luminarie senza botti’.Molti comuni ‘virtuosi’ in Italia hanno ovviato al problema proponendo dei fuochi senza detonazione; a Genova per esempio in concomitanza con lo spettacolo di luci viene trasmessa della musica sinfonica in filo diffusione.Un’ altra alternativa adottata a Ferrara o alla Reggia di Caserta, ma anche a L’ Aquila sono i giochi di luce, (come quelli che la scorsa estate hanno animata la facciata della basilica di San Bernardino), non inquinano, sono di effetto e suscitano comunque emozioni.
loredana lombardo

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