29 Agosto 2007

Funziona l`effetto-gogna: meno scontrini “dimenticati“

Funziona l`effetto-gogna: meno scontrini “dimenticati“
FIAMME GIALLE Decisivo l`impulso del governo

VENEZIA. L`aumento del numero di controlli, quest`anno, c`è stato. Circa mille scontrini e ricevute in più rispetto allo stesso periodo dell`anno prima. Ma soprattutto è aumentata la “percezione“ del controllo. Contano i numeri, dunque. Ma conta anche – forse più – l`aspetto psicologico. Non lo dicono esplicitamente, ma lo fanno capire chiaramente i militari della Guardia di Finanza. L`impulso che arriva dal Governo gioca un ruolo fondamentale. Gli obiettivi di recupero dell`evasione sono stati tarati all`insù. Di conseguenza le motivazioni di comandanti e finanzieri. Per usare una metafora calcistica: un conto è puntare a classificarsi in zona Champions League, un altro mirare alla salvezza. E i risultati si stanno vedendo. Nel periodo gennaio-agosto il Comando operazioni veneziano delle Fiamme Gialle ha registrato un aumento del 100 per cento nell`ammontare delle segnalazioni per recupero di imposte dirette e Iva. Un risultato di assoluto rilievo. “Non c`è assolutamente una vis persecutoria“ chiariscono ai vertici. Ma la maggiore attenzione della stampa nei confronti della tematica, la percezione della ferrea volontà da parte del governo di non lasciare margini all`evasione e all`elusione hanno contribuito non poco ad agevolare il lavoro dei finanzieri. L`effetto Visco, il caso Valentino Rossi hanno fatto discutere a lungo. E hanno comunicato un messaggio molto chiaro: non si transige. In una città turistica come Venezia (oltre ai bed and breakfast, oggetto di particolare attenzione nel secondo trimestre) e lungo il litorale i controlli si sono concentrati soprattutto sugli scontrini. Chi è stato sorpreso a non emetterli per tre volte si è visto chiudere l`esercizio. Una pessima pubblicità, oltre che un danno economico molto più rilevante delle poche decine di euro che prima si pagavano come sanzione. Di qui la maggiore attenzione a evitare “dimenticanze“. La Guardia di Finanza raccoglie il plauso anche delle associazioni dei consumatori. “Fanno un mestiere impopolare – osserva Franco Conte (Codacons) – Ma devono essere sostenuti, soprattutti in un paese come questo, con un basso livello etico e civile, in cui chi fa il suo dovere spesso viene deriso. Le Fiamme Gialle hanno tutto il nostro sostegno. Spero che anche il sindaco Cacciari, dopo essere sceso in piazza a fianco delle partite Iva nella protesta contro Visco ora trovi qualche parola per esprimere il suo plauso nei confronti di questa attività di controllo“. L`effetto positivo della prospettiva della possibile sanzione (anzichè quella, contraria, del quasi certo condono) secondo Conte non fa che premiare la stragrande maggioranza di contribuenti corretti. “Quello che si sta facendo è sacrosanto – conclude il portavoce dell`associazione consumatori – Non si può continuare a premiare quella piccola parte che inquina il livello di etica civile causando danni e maggiore pressione fiscale su chi è onesto e paga. Del resto non c`è nessun accanimento. La probabilità per un`azienda di ricevere una visita della Guardia di Finanza, secondo quanto riportato su un quotidiano economico qualche giorno fa, è assai remota: una ogni 15 anni“.

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