13 Giugno 2021

Funivia, incidente probatorio I legali: “Ampliato tema perizie”

 

 

– Non si placa la bufera tra il tribunale di Verbania e la procura, nell’ambito dell’inchiesta sulla strage al Mottarone del 23 maggio. Dopo la sostituzione della gip Donatella Banci Buonamici, che aveva liberato i tre indagati nonostante la procuratrice Olimpia Bossi chiedesse per loro il carcere, la nuova gip Elena Ceriotti ha deciso di accogliere la richiesta di incidente probatorio avanzata dal legale di Gabriele Tadini, Marcello Perillo, alla quale si era aggiunto anche il legale di Nerini, sulle cause della rottura della fune traente. Tadini, il caposervizio della funivia, è l’unico indagato ai domiciliari mentre Luigi Nerini ed Enrico Perocchio sono a piede libero. Le parti sono convocate per l’8 luglio alle 11.3030, individuando tra le parti offese non solo i parenti delle vittime e del piccolo Eitan ma anche il Codacons. La gip autorizza inoltre Tadini, l’unico dei tre indagati ai domiciliari, ad allontanarsi “dal luogo di detenzione senza scorta”. La gip evidenzia che “la richiesta può trovare accoglimento, posto che il mezzo di prova, che si chiede di assumere, rientra nel novero di quelli non suscettibili di interpretazione”e “previsti dalla disposizione normativa”. La specifica si è resa necessaria perché la procura aveva chiesto di non accogliere la richiesta del legale Perillo dicendo che l’incidente avrebbe compromesso le indagini. Tra i motivi, l’impossibilitàimpossibilità, secondo la procuratrice Bossi e la pm Laura Carrera, di individuare in poco tempo tutti gli indagati. La gip ha nominato il perito Antonio De Luca, dell’Università degli studi di Napoli Federico II

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