1 Dicembre 2018

Funicolari, ennesimo blocco Salta l’orario lungo del sabato: il caposervizio è in malattia

 

napoli Usa prima l’ ironia de Magistris: «Chiederemo all’ Asl notizie circa un’ epidemia che ha colpito una stanza di 7 metri quadri»; e il riferimento è alla raffica di certificati medici inviati dai capiservizio, la cui assenza per tre giorni ha bloccato le funicolari. Poi si fa serio il sindaco di Napoli quando annuncia che «il prolungamento d’ orario non solo resta in piedi (il sabato sera fino alle 2 del mattino di domenica, ndr ) ma che da gennaio del 2019 andrà a copertura di tutti i giorni della settimana, perché ci sono i soldi per farlo». Peccato che la funicolare Centrale proprio questa sera non “prolungherà” un bel niente, causa malattia. Conferma anche, il primo cittadino, quanto anticipato ieri dal Corriere del Mezzogiorno circa l’ invio di 10 lettere ad altrettante agenzie interinali per la ricerca di personale da assumere a tempo indeterminato. «Procederemo con i contratti perché anche in questo caso ci sono i soldi, dopo il risanamento dell’ Anm». Ma mentre de Magistri costruiva la sua invettiva «su quelle 3-4 persone che si ammalano in modo inaccettabile e anche intuitivamente criminale», succedeva ancora: nuovo stop per le funicolari a causa di una improvvisa indisponibilità, per malattia, di uno dei capiservizio addetto agli impianti di risalita. Ieri mattina il responsabile di Chiaia ha inviato un certificato medico all’ azienda che non ha potuto far altro che prendere atto dell’ assenza, mandare una visita fiscale all’ ammalato, cercare inutilmente un sostituto e procedere dunque alla chiusura dell’ impianto, che ogni giorno trasporta 15 mila viaggiatori. La funicolare di Chiaia è rimasta chiusa in una fascia «di garanzia». Le corse sono state cancellate fino alle 9.20, fino a quando cioè non è arrivato il caposervizio della funicolare di Mergellina. Si è preferito chiudere un impianto che ha un traffico di passeggeri più ridotto – 3.500 al giorno – per il quale si è provveduto ad attivare un collegamento sostitutivo con una navetta. Stop per mezz’ ora dalle 6.45 alle 7.15 anche alla Linea 1 della metropolitana a causa di un guasto tecnico che è stato poi risolto. La chiusura delle funicolari si ripete a singhiozzo dallo scorso lunedì a causa delle improvvise malattie dei capiservizio di turno. Sempre più difficile pensare che si tratti di un virus – visite fiscali sono state inviate agli ammalati ripetutamente e l’ azienda si è riservata di presentare denunce in Procura per interruzione di pubblico servizio – dal momento che i certificati sono arrivati immediatamente dopo l’ annuncio dell’ azienda di voler procedere al prolungamento dell’ esercizio per la sera del sabato per la funicolare Centrale. «Avremmo dovuto incominciare già stasera – ricorda Nicola Pascale, amministratore unico di Anm -, ma abbiamo dovuto rinunciare. Ci è già arrivato il certificato medico del caposervizio di turno. Abbiamo cercato disponibilità fra gli altri ma ci siamo trovati di fronte ad una serie di no». E così il previsto prolungamento notturno della Centrale non ci sarà. Il Codacons ha annunciato intanto denunce e una class action e Rosario Strornaiuolo di Federconsumatori Campania ha depositato un atto di diffida contro l’ Anm.
anna paola merone

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