20 Agosto 2009

function openInANewWindow(ref,tipo) { var newWin = window.open(“page.asp?page=contentOnly&ref=VD-30583951&terms=Codacons,&tipo=”,”_blank”); } Il telefono squilla, ma dall’altra parte nessuno risponde


Il telefono squilla, ma dall’altra parte nessuno risponde

Il telefono squilla, ma dall’altra parte nessuno risponde. Non è il video malinconico di una canzone che racconta la storia di un amore andato male. Si tratta piuttosto di una richiesta d’aiuto che troppo spesso non ha alcun seguito. Squilla a vuoto il telefono dei medici di famiglia quando, chi è colpito da malore, soprattutto dovuto al caldo, prova a chiamarli.  La denuncia viene dal Codacons, l’associazione per la difesa e la tutela dei diritti dei consumatori. «Troppi medici di base sono in vacanza – sostiene l’associazione – e proprio in questo periodo critico» quando l’afa, l’umidità e le alte temperature non ne vogliono sapere di abbandonare la città. Periodo critico anche perché sono sempre meno i romani che vanno in vacanza ad agosto. Si riducono alcuni servizi essenziali quindi, mentre la popolazione capitolina resta quasi stabile. Un mancato incontro tra domanda e offerta che solleva molte preoccupazioni.  I disservizi segnalati al Codacons dai cittadini riguardano non solo i medici di famiglia, ma anche gli ospedali.  Per non parlare dei sostituti dei dottori che «fanno orari ridotti – denuncia l’associazione – e diversi dal solito e raramente fanno visite a domicilio» A farne le spese, continua il Codacons, le fasce più deboli della popolazione, anziani, bambini e malati cronici.  Anche perché è proprio a loro che i medici di base dovrebbero dedicare più cure e attenzioni, considerando che esiste un’Anagrafe della fragilità nella quale i soggetti con più problemi sono registrati, istituto che, sottolinea il Codacons, dovrebbe essere monitorato dall’esercito in camice bianco. «Non c’è stato alcun aumento nell’accesso ai Pronto soccorso italiani – replica Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg)- e in questo periodo gli ambulatori dei medici di famiglia risultano semideserti». Nega che ci sia una vera e propria emergenza anche Giuseppe Scaramuzza, presidente del Tribunale dei diritti dei malati di Cittadinanzattiva. «Come ogni anno – spiega – c’è un calo del servizo ad agosto che va a incrementare il lavoro di guardie mediche e pronto soccorso, quest’anno non c’è una vera emergenza». Scaramuzza però sottolinea l’esigenza comunque di «una programmazione fatta per tempo dei servizi di medici di base e delle guardie mediche».  Per il Codacons invece gli studi deserti dei camici bianchi provocherebbero un effetto domino di sventure che finirebbe per danneggiare in modo pesante i casi più urgenti, ossia i codici rosso che arrivano negli ospedali. «Se i medici di famiglia se ne stanno in vacanza – insiste l’organizzazione – ovvio che la prima linea del Servizio Sanitario Nazionale verrà scavalcata e chi non sta bene sarà costretto ad andare direttamente al pronto soccorso degli ospedali». E anche le strutture sanitarie non sembrano passarsela bene. L’associazione di tutela dei consumatori ricorda anche l’assenza di sistemi di ventilazione e aria condizionata in diversi reparti di ospedali, tanto che molti pazienti sarebbero costretti a chiedere a parenti e amici di portare durante le visite anche i ventilatori da casa, oltre a un po’ di conforto.

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