31 Maggio 2010

FUMO:CODACONS,CLASS ACTION PER CHIEDERE 10,5MLD A PRODUTTORI

(ANSA) – ROMA, 31 MAG – Una class action per chiedere ai

produttori di sigarette 10,5 miliardi di risarcimenti da parte

di 3,5 milioni di fumatori. L’azione legale si svolgerà davanti

al Tribunale di Roma e sul sito del Codacons che promuove

l’azione c’é il modulo per raccogliere le preadesioni. Lo ha

annunciato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in

occasione della giornata mondiale contro il tabacco.

L’azione collettiva – ha spiegato Rienzi –  nei confronti

della BAT Italia s.p.a e potranno aderirvi tutti i fumatori dei

marchi di sigarette prodotti da tale società (circa 3,5 milioni

di cittadini in Italia).

Il presupposto principale della class action poggia sulla

responsabilità di BAT Italia per non aver eliminato dalle

sigarette la nicotina, e per aver incrementato gli effetti di

dipendenza dalla nicotina aggiungendo al tabacco oltre 200

additivi.  Il risarcimento che ciascun fumatore può richiedere

aderendo all’azione del Codacons è pari a 3.000 euro, per un

totale complessivo di 10,5 miliardi di euro, e i marchi di

sigarette interessati sono: MS, Alfa, Bis, Brera, Colombo,

Cortina, Esportazione, Eura, HB, Kent, Lido, MS Club, Mundial,

Nazionale, Nazionali, N80, Rothmans, SAX Musical, St. Moritz,

Stop, Super, Zenit, Vogue, Dunhill, Kent, Lucky Strike e Pall

Mall.

Sul fronte della giurisprudenza, la class action si basa su una

sentenza della Corte di Cassazione (n. 26516/09) che ha così

stabilito: “la produzione e la vendita di tabacchi lavorati

integrano una attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050

c.c., poiché i tabacchi, avendo quale unica destinazione il

consumo mediante il fumo, contengono in se, per la loro

composizione biochimica e per la valutazione data

dall’ordinamento, una potenziale carica di nocività per la

salute”. Da ciò ne deriva che il produttore di sigarette,

esercitando attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c.

é tenuto, secondo il Codacons, al risarcimento dei danni

derivanti dall’attività che svolge, se non prova di aver

adottato “tutte” le misure idonee a evitare il danno.

Al convegno odierno il Codacons ha poi riferito uno studio

svizzero commissionato dall’Ufficio federale della Sanità

Pubblica, che dimostra come lo scopo degli oltre 200 additivi

inseriti nelle sigarette sia quello di aumentare la dipendenza

nei fumatori. (ANSA).

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