10 Gennaio 2002

Fumo vietato? Supermulte in arrivo

Fumo vietato? Supermulte in arrivo
Sanzioni di 500 euro per chi non rispetta le donne incinte e i minori

CARABINIERI in azione contro i fumatori. In base alle nuove norme inserite nella Finanziaria, per far rispettare il divieto di fumo nei luoghi pubblici è infatti possibile chiedere l?intervento del 112. Ma non è tutto. Accendere la sigaretta dove è vietato costa, dal 1° gennaio, molto caro: da 25 a 250 euro e questa cifra può essere anche fatta lievitare fino a 500 euro se l`infrazione avviene di fronte a donne incinte o in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni. In base alle nuove norme inserite nella Finanziaria dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, le multe vengono inasprite anche per coloro che hanno la responsabilità di porre il cartello «vietato fumare»: se non lo fanno devono pagare da 200 a 2.000 euro (3.872.540 lire) e questo importo viene aumentato ulteriormente nel caso in cui i locali e i mezzi di trasporto non funzionino o non siano efficienti. Per segnalare le infrazioni qualsiasi cittadino può compilare e spedire il modulo stampabile dal sito del ministero della Salute (www.sanita.it).

La norma della Finanziaria ha lo scopo di tutelare i non fumatori e inasprisce le multe già previste dalla legge del 1975, che prevedeva sanzioni dalle 4 mila alle 10.000 lire. Il fumo passivo e attivo infatti sono tra i principali fattori di rischio per le patologie dell`apparato respiratorio e cardiovascolare. Ogni anno provocano circa 90 mila morti l`anno.
Secondo quanto ha rilevato l?Associazione italiana di epidemiologia, in famiglie dove sono presenti fumatori si sono registrati 87 casi di morte improvvisa del lattante, 76.954 casi di infezioni respiratorie acute che hanno colpito bambini fino a 2 anni, 27.048 casi di asma bronchiale (in pazienti tra i 6 e i 14 anni), 48.183 casi di sintomi respiratori cronici e 64.130 casi di otite acuta (tra i 6 e i 14 anni). Gli adulti che convivono con un coniuge fumatore sviluppano 221 casi l`anno di morte per tumore polmonare e 1.896 casi di morte per malattie ischemiche del cuore. Non meno allarmanti i dati derivanti da esposizione in ambiente di lavoro, con 324 morti l`anno per tumore polmonare e 235 vittime per malattie ischemiche del cuore; rilevati, inoltre, 2.033 casi l`anno di neonati con basso peso alla nascita (meno di 2 chili e mezzo), a causa dell`esposizione al fumo della madre in gravidanza.
Ma la lotta contro le sigarette del ministro della Salute è solo all?inizio. E? infatti intenzione del professor Sirchia presentare un disegno di legge sul fumo anche in altri ambienti.
Commentando i provvedimenti antifumo annunciati dal ministro della Salute, l?oncologo Umberto Tirelli, del Centro di riferimento oncologico di Aviano, chiede che venga imposto il divieto assoluto di fumare anche in ristoranti e bar, come è accaduto in passato per i cinema. «Andare al ristorante o nei bar è diventato un problema – osserva l`oncologo – ed è quasi impossibile per chi non accetta di entrare in una camera a gas. È noto il rischio di tumore per coloro che non fumano, ma che sono a contatto con il fumo passivo». Anche il Codacons ha chiesto il divieto di fumo nei bar e nei ristoranti, oltre ad una tutela per chi lavora negli uffici privati. La FipeConfcommercio, da parte sua, ha ricordato come al momento non esiste alcun provvedimento che imponga il divieto di fumo negli esercizi pubblici, come bar e ristoranti.
Intanto, il Canada ha comunicato la sua «ricetta» di successo per scoraggiare a fumare. Come risulta da uno studio governativo, le immagini-shock di polmoni corrosi dal cancro, di cuori sezionati dopo un infarto e di malati terminali, stampate da un anno sui pacchetti di sigarette venduti in Canada, sembrano aver indotto un gran numero di persone a a chiudere per sempre con il vizio delle «bionde».

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