10 Gennaio 2005

FUMO: VIA A DIVIETI; SIRCHIA, NESSUN PROIBIZIONISMO







(ANSA) – ROMA, 9 GEN – La legge antifumo arriva senza spegnere le polemiche dei gestori dei locali pubblici. Gli esercenti continuano a protestare, preoccupati per cosa accadrà da dopo la mezzanotte in bar e ristoranti. Il ministro della Salute Girolamo Sirchia risponde ribadendo che la nuova legge “non è proibizionista ma a tutela della salute di tutti“. Con Sirchia ci sono medici e associazioni che esultano per la conquista a favore della salute pubblica, ed in particolare, di quella dei non fumatori che in Italia sono oltre il 70%. Ancora oggi la Fipe sottolinea le difficoltà della categoria di fronte all`obbligo di denuncia dei clienti con le sigarette accese. Affermano che lo stesso ministro in proposito non è chiaro. In attesa di vedere da domani come le nuove disposizioni verranno accolte di fronte al bancone dei bar e fra le tavole dei ristoranti e pub, c`é anche chi sottolinea però che i nuovi divieti possono rappresentare un`occasione di nuovi affari. Le famiglie con bambini, ad esempio, spiega il Movimento dei genitori Moige, potrebbero andare più volentieri nei locali pubblici, non costrette a chiedere al vicino di spegnere la sigaretta solo per ragioni di cortesia. Le multe infatti, se si fuma di fronte a bambini sotto i 12 anni o donne incinte, raddoppiano. Ma c`é addirittura chi rilancia come il Codacons: dopo i locali pubblici il fumo, sostiene l`associazione, deve essere vietato anche dentro le automobili. Per Carlo Rienzi non solo il fumo passivo all`interno di uno spazio ristretto come l`abitacolo di un`automobile è pericolosissimo per la salute dei non fumatori, in particolare i bambini, ma addirittura alcuni studi statistici sostengono che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è direttamente o indirettamente riconducibile al fumo di sigaretta. E` stato calcolato che per accendere una sigaretta alla guida dell`auto servono in media 2 secondi. Secondi nei quali l`attenzione del conducente è esclusivamente rivolta alla sigaretta ed in due secondi, è stato stabilito dagli esperti, un`auto procede a 100 Km/h percorre oltre 100 metri. Si pensi poi a tutte le operazioni che impegnano il fumatore-guidatore: prendere il pacchetto, estrarre la sigaretta, cercare l`accendino in tasca o quello dell`auto, ecc. Ma il fumo ha anche pesanti effetti economici sul lavoro: 6,5 giorni aggiuntivi annui d` assenza in più rispetto a chi non fuma, con un maggior utilizzo dei servizi sanitari pari a 6 visite in più per anno e a 4 visite in più per anno per i figli di fumatori. Di fronte ai divieti della nuova legge e ad una quantità di dati sulla pericolosità del fumo non si può sapere se fra i fumatori c`é già chi sta decidendo di smettere, ma per gli irriducibili, stimati in Italia attorno ai 3 milioni, c`é un piccolo consiglio per sopravvivere e sopportare meglio l` astinenza nelle aree vietate. Masticare aiuta: che siano le gomme con nicotina o cibo, il movimento della bocca serve e sentire di meno la lontananza dalle sigarette. “Non ci sono purtroppo cibi sostitutivi, in grado di alleviare l`astinenza al fumo – ha spiegato Silvio Garattini, direttore dell`istituto “Mario Negri“ di Milano – ma è proprio la masticazione, come il succhiare, che più simula i movimenti della bocca del fumatore ad aiutare chi non vuole smettere“. Si tratta di un fatto ben noto a coloro che hanno almeno una volta tentato di spegnere l`ultima sigaretta e che se si sono riempiti le tasche con gomme e caramelle. Chi si trova a tavola, quindi, magari nell`attesa fra un piatto e un altro, potrà tentare di mangiare qualche grissino, o del pane: un piccolo surplus di calorie che però eviterà il rischio di multe salate. (ANSA).

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