FUMO: SMASCHERATA LA VERGOGNA DELLA FORMULA 1
IL CODACONS CHIEDE CHE ANCHE L`ITALIA SEGUA L`ESEMPIO DEL BELGIO, IN CAMBIO DI MIGLIAIA DI MORTI IN MENO DA TABACCO
Finalmente anche l`Organizzazione Mondiale della Sanita` riconosce, seppure in ritardo, la VERITA` SCIENTIFICA E OGGETTIVA che il fumo passivo sul posto di lavoro provoca il cancro, con un rischio stimato nel 16-19 per cento! E` una vittoria importante per il Codacons, che da anni e` impegnato, unico ente in Italia, in prima linea nelle azioni giudiziarie contro il fumo passivo, sia per vietare il fumo sui posti di lavoro che per ottenere il risarcimento dei danni, riportando importanti vittorie.
Ed e` una condanna altrettanto importante per tutte quelle “entità“ che ancora oggi NEGANO i danni, enormi e irreversibili, causati dal fumo passivo. Ma purtroppo ancora molto resta da fare, se si considerano le centinaia di segnalazioni che giungono al Codacons da parte di lavoratori costretti e “violentati“ dai datori di lavoro a convivere con il fumo, “la prima causa di morte evitabile al mondo“ secondo l`Oms (90.000 morti in Italia). E, purtroppo, l`unica via per un lavoratore privato di ottenere “giustizia“ contro il fumo passivo e` l`azione giudiziaria.
Proprio per questo motivo il Codacons offre a tutte le “vittime“ del fumo passivo assistenza legale specialistica in tutta Italia, attraverso l`associazione affiliata Articolo32 www.articolo32.net (associazione che si occupa esclusivamente della tutela del diritto alla salute) per ottenere un congruo risarcimento del danno e l`eventuale condanna a vietare il fumo sul posto di lavoro.
Purtroppo la Formula1 ha svelato il suo vero volto: una fabbrica di “immagine“ per l`industria del tabacco. Il Belgio, che ha, unico in Europa, finalmente deciso di IMPEDIRE REALMENTE LA VERGOGNA DELLE SPONSORIZZAZIONI AI PRODOTTI DA FUMO, e` stato escluso dalla Formula1. Il Codacons chiede pertanto al governo un REALE inasprimento della legislazione contro le sponsorizzazioni delle manifestazioni sportive da parte delle multinazionali del tabacco, al fine di IMPEDIRE LA VERGOGNA dei marchi di sigarette sui veicoli in gara e sulle tute dei piloti. Tali sponsorizzazioni, come scientificamente e più volte provato, hanno un effetto DIROMPENTE soprattutto sui giovani, e vanno ASSOLUTAMENTE IMPEDITE, sul modello del Belgio. E ben venga escludere un circuito italiano dalle competizioni internazionali, se questo vuol dire MIGLIAIA DI VITE SALVATE.
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