Fumo, ristoratori contro Sirchia
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fonte:
- La provincia.it
Fumo, ristoratori contro Sirchia. Ma il divieto resta
La Bindi: «Il ministro della Salute sembra intenzionato ad applicare la legge antifumo come se fosse la “sharia“»
ROMA «Il ministro della Salute Sirchia avverte e diffida i potenziali trasgressori della legge antifumo, che entrerà in vigore il prossimo 10 gennaio, ma il primo inadempiente è proprio lui. A così poco tempo dalla scadenza, infatti, il ministero non ha ancora reso noti a cittadini ed imprenditori i reali termini secondo i quali si articolerà la nuova disciplina, a cominciare dall`attività di controllo e vigilanza che spetterebbe ai gestori di esercizi commerciali». Lo afferma il segretario nazionale della Fiepet, la Federazione dei pubblici esercenti della Confesercenti, Tullio Galli che precisa, «non chiediamo proroghe e non faremo ricorso al Tar. Ma non siamo assolutamente disposti a trasformarci in poliziotti, in ufficiali di pubblica sicurezza. Chiediamo dunque che ci venga spiegato con chiarezza quale compito dovremo svolgere con la nuova disciplina antifumo e secondo quali regole». La federazione spiega infine di giudicare condivisibile la legge ma «non è però accettabile – conclude – chiedere agli imprenditori di svolgere un ruolo che non è il loro ed ai cittadini il rispetto di norme in parte ancora sconosciute. Non si possono pubblicizzare prima le sanzioni e poi i comportamenti sanzionabili». Il Codacons ricorrerà al Tar, al fianco del ministero della Salute, qualora iristoratori ricorressero contro la legge anti-fumo. «I ristoratori – afferma il Codacons – che da sempre si sono opposti alla norma sul divieto di fumo, non hanno alcuna speranza: dal 10 gennaio sarà vietato fumare in tutti i locali pubblici e ci opporremo a qualsiasi ricorso per prorogare i termini». Inoltre, il Codacons, assieme alla Lega Tumori annuncia l`avvio della campagna «Fumo al volante, pericolo costante» che mira ad imporre il divieto di fumo anche alla guida delle automobili. «Nessun dubbio, davanti alla nocività del fumo passivo non si può che essere d`accordo con il ministro della Salute, senza se e senza ma. E neppure i commercianti possono chiedere un rinvio, che sarebbe già il terzo. Ormai da oltre un anno si sapeva che il termine ultimo era il 31 dicembre 2004, già spostato, causa festività, al 10 gennaio 2005». Con queste parole, il movimento Consumatori, si schiera al fianco del ministro Sirchia. All`indomani della battaglia annunciata da ristoratori e baristi della Confcommercio, contro il provvedimento che vieterà di fumare nei locali pubblici e negli ambienti di lavoro se non in spazi riservati e con sistemi di ventilazione adeguati, anche ieri si sono levate voci polemiche bipartisan pur con toni diversi. Ignazio La Russa condivide la campagna contro il fumo, ma ritiene inaccettabile che i fumatori debbano essere trattati come degli «appestati». Gustavo Selva (anch`egli di An) si schiera invece a fianco del ministro Sirchia e propone che il divieto di fumo sia esteso anche al Transatlantico di Montecitorio che «trasformato in una enorme fumeria, anche in presenza di scolaresche in visita (bell`esempio da parte del Parlamento)». Per Rosy Bindi, responsabile politiche Sociali e della Salute della Margherita, invece «è davvero sorprendente l`approssimazione con cui il ministro Sirchia sta affrontando l`avvio della nuova normativa antifumo…Ci troviamo invece di fronte ad un ministro che sembra intenzionato ad applicare la legge antifumo come se fosse la “sharia“». «A Napoli non ci saranno le sale fumatori nei ristoranti, anche perchè l`esperienza di molti Paesi europei sono state un fallimento». Lo ha detto il presidente provinciale della Fipe-Confcommercio. «Abbiamo già avvisato per tempo i titolari dei pubblici esercizi di Napoli e provincia».
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