11 Maggio 2005

Fumo/ Ministero dell`Istruzione condannato a maxi risarcimento

Il ministero dell`Istruzione, dell`Università e della Ricerca è stato condannato dal tribunale di Roma a versare un mega-risarcimento danni di 395.725 euro più spese legali in favore degli eredi di una donna. Si tratta di una ex dipendente del Ministero, non fumatrice, ammalatasi e poi morta di tumore a causa del fumo passivo dei colleghi.
A darne notizia è il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la tutela dei consumatori, sottolineando che il ministero è stato ritenuto responsabile di aver “omesso di adottare le misure idonee per tutelare i propri lavoratori“.

Ma vediamo come sono andati i fatti. Maria Sposetti fu assunta dal ministero il 30 maggio 1980. Il 25 settembre 1992 le fu diagnosticato un tumore al polmone destro, che rese necessario un intervento chirurgico, con l`asportazione di una parte dell`organo. “Oltre il delicato ed invasivo intervento chirurgico – spiega un cominicato del Codacons – la signora Sposetti ha dovuto subire: vari cicli di chemioterapia, con grave debilitazione del suo organismo; sofferenti postumi della predetta terapia, non ultimo la totale perdita dei capelli; inoltre è stata colpita da bronchite asmatica cronica, enfisema polmonare e da un grave stato di depressione ed esaurimento nervoso, dovuto alle preoccupazioni per la grave patologia di cui si è ammalata“. La donna poi morì per cause totalmente estranee alla vicenda, e cioè per un incidente stradale (nel febbraio 2000).

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