11 Gennaio 2005

FUMO: MILANO; CODACONS IN AZIONE, FUMATORI PER ORA CORRETTI

FUMO: MILANO; CODACONS IN AZIONE, FUMATORI PER ORA CORRETTI




DONZELLI, NON E` UNA CROCIATA; BARISTI, LEGGE TROPPO SEVERA





(ANSA) – MILANO, 10 GEN – Prima mattina di entrata in vigore del divieto di fumo in bar, ristoranti e locali pubblici e primo blitz pacifico a Milano del Codacons, l`associazione dei consumatori, in corso Buenos Aires, una delle vie più commerciali della città. Il presidente Massimo Donzelli, seguito da una ventina di cameraman, è partito, alle 11.30 da piazza Lima più o meno a metà della grande strada. Il numero dei giornalisti è stato tale che alcuni titolari dei locali al loro ingresso sono rimasti un pò intimoriti, pensando fosse successo qualcosa di grave, e molti passanti e clienti si sono fermati incuriositi. Chiarito il motivo della presenza di tanti cronisti, spesso in numero maggiore dei consumatori di caffé, e dei simpatizzanti dell`associazione, i baristi sono stati molto cortesi ma hanno, in sintesi, spiegato che “la legge è troppo severa e di difficile applicazione“. Paolo Della Valle, 46 anni, proprietario del `Cin Cin Bar` ha sottolineato come “sarebbe stato giusto dividere i locali in sale fumatori e in sale non fumatori“ ma “al contrario si è scelta una strada draconiana; comunque nessuno qui fuma o fumerà, nemmeno i dipendenti – ha detto – ma è chiaro che i clienti non sono contenti“. Alcuni clienti hanno parlato di tensioni e liti che si sarebbero sviluppate ieri notte fuori e dentro le discoteche, ma al momento alle forze dell`ordine non risulta niente di serio. “Il Codacons – ha precisato Donzelli – non sta facendo una crociata, ma chiede il rispetto delle norme di salute e di un diritto negati fino a oggi sul lavoro e nei locali pubblici. E` un principio di civiltà. Ora l`importante è che tutti rispettino il divieto, come sembra sia successo oggi, e che si facciano i controlli. Ai fumatori bisogna lasciare il diritto di fumare rendendoli consapevoli che fa male, ai non fumatori il diritto di non essere costretti a farlo“. Nella gran parte degli esercizi in cui si deve rispettare la nuova legge, da oggi si notano vistosi cartelli sulla nuova legge anti-fumo che ricordano un pò i cartelli stradali. Non solo in corso Buenos Aires, ma anche in tutto il centro e in periferia i commercianti hanno esposto il divieto di usare il tabacco. (ANSA).

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