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17 Marzo 2002

FUMO: IL CODACONS SCRIVE AL MINISTRO DELLA SALUTE SIRCHIA

    E INTANTO DOMANI IL TAR LAZIO DECIDE SULL?ISTANZA CAUTELARE FORMULATA DALL?ASSOCIAZIONE CONTRO LA CIRCOLARE DI VERONESI PER VIETARE IL FUMO IN BAR E RISTORANTI






    ?Sig. Ministro,

    abbiamo potuto constatare il Suo reale impegno contro il tabagismo.
    Ormai quotidianamente leggiamo di Sue dichiarazioni e di Sue iniziative lodevoli e concretamente indirizzate a prevenire danni alla salute sia dei fumatori sia dei non fumatori.
    Volevamo però notiziarLa del fatto che lunedì 18 marzo 2002 il TAR del Lazio deciderà sull`istanza cautelare formulata dal Codacons contro la circolare del Suo predecessore (circolare n. 4 del 28 marzo 2001 G.U. n. 85 del 11/4/2001) il quale ritenne di stralciare dal testo dell`atto, redatto da apposita commissione istituita dal Ministro Bindi in seno al Suo Dicastero, la Sua parte più importante. Infatti, la Commissione Tabagismo aveva ricevuto l`incarico di elaborare un testo di circolare nella quale fossero esplicitate tutte le norme che il nostro ordinamento giuridico contiene in materia di tutela della salute dal fumo passivo.
    La commissione concluse il suo lavoro riportando le ormai famose norme attinenti al divieto di fumo nei luoghi pubblici ( legge n. 584/75, D.P.C.M. 14/12/95 ecc.) ma non mancò di riportare quelle norme e le interpretazioni che di esse ne aveva dato la Corte Costituzionale per quanto riguarda la tutela dei lavoratori dal fumo passivo sui luoghi di lavoro.
    Purtroppo, con sorpresa, dovemmo constatare che la circolare ministeriale aveva stralciato questa importantissima parte, che avrebbe reso edotto, quantomeno i dirigenti pubblici a capo delle varie amministrazioni, dalla legge individuati come datori di lavoro, delle iniziative che doverosamente avrebbero dovuto prendere riguardo al rischio fumo passivo nei luoghi di lavoro. Il Codacons dunque impugnò quella circolare ministeriale e all`udienza del 18 marzo p.v. chiederà che il Tribunale conceda misure cautelari volte a colmare le carenze di quel provvedimento.
    Confidiamo in un suo intervento anche in questa sede, per il tramite dell`Avvocatura di Stato, nel senso di un formale impegno del Suo Ministero a rivedere in breve tempo il testo della circolare Veronesi impugnata, al fine di aggiungere quella parte mancante pur così significativa e garantista della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. [?]?.

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