12 Novembre 2002

Fumo, fioccano le prime multe

Fumo, fioccano le prime multe

E proprio a questa i militari hanno consegnato il verbale di contravvenzione in quanto responsabile della filiale e perché non esercitante il controllo previsto dalla legge.
Uno degli ostacoli contro i quali si scontra l?offensiva al fumo, infatti, è costituito proprio dal doppio problema dei controlli e dei controllori. E? appurato che fumare faccia male, tanto al corpo quanto al portafoglio, ma l?esistenza di una legge e anche di un divieto non basta a fermare i patiti del tabacco. La legge prevede l?individuazione di figure, tra i dipendenti dell?ente, che facciano rispettare tale divieto; ma i controlli dei Nas e del Codacons ritraggono una realtà ben diversa. E? quasi impossibile individuare i controllori, cioè coloro che sono chiamati ad effettuare i controlli nelle strutture, sia dall?interno sia dall?esterno. Nel secondo caso e con evidenti differenza nell?esecuzione del controllo ci pensano Nas e Codacons.
Ma la situazione del rispetto del divieto è ben più grave di quanto si pensi. «I controlli dall?esterno sono scarsissimi – dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons di Perugia – e quelli all?interno degli uffici quasi inesistenti. Basti pensare che in molti uffici non esiste la persona incaricata che far rispettare il divieto, tanto nei confronti dei dipendenti quanto degli utenti». In alcuni casi è la stessa associazione di consumatori a mettere in atto dei controlli a sorpresa. Ma, in alcuni casi, la sorpresa l?hanno avuta proprio quelli del Codacons.
«Nell?ultimo periodo abbiamo controllato banche e ospedali – continua la Falcinelli – il divieto non è assolutamente rispettato, e inoltre non siamo riusciti ad individuare i responsabili per il rispetto della normativa. Nei pochi casi in cui ci siamo riusciti abbiamo scoperto che la persona incaricata, colui che non dovveva far fumare gli altri, era a sua volta fumatore».
Si prospettano, comunque, tempi duri per i fumatori. La legge in attesa di approvazione alla Camera restringe ulteriormente gli spazi dove è concesso fumare. Sigarette e sigari, infatti, saranno vietati in tutti i locali aperti al pubblico e a utenti; ma anche i locali privati dovranno adeguarsi alle nuove rigide norme. Le eccezioni riguardano solo i locali privati non aperti all?utenza e quelli pubblici riservati ai fumatori. Ma anche in questo caso il fumo sarà consentito solo in zone ben precise e fornite di buoni impianti di aerazione.

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