13 Gennaio 2005

Fumo, fiocca a Torino la prima sanzione a un bar

Fumo, fiocca a Torino la prima sanzione a un bar


E nove italiani su 10 danno ragione a Sirchia: giusta la nuova legge. Consumatori: gratis i rimedi anti-sigarette




TORINO Un bar senza il cartello di divieto di fumo è stato il primo a vedersi applicare una sanzione amministrativa in seguito alle nuove disposizioni che regolano la possibilità di fumare nei locali pubblici. Il provvedimento è stato applicato da uno dei vigili in servizio per i controlli in città, che sono stati alcune centinaia. La polizia municipale, come aveva già fatto ieri, ha effettuato verifiche per il rispetto della nuova norma in bar, ristoranti, pizzerie e tavole calde di tutte e dieci le circoscrizioni di Torino. Al gestore dell` esercizio commerciale alla periferia del capoluogo piemontese, incurante dell` obbligo di esporre il cartello di divieto, sarebbe stata applicata una sanzione di 220 euro. Intanto, nove italiani su dieci approvano la legge Sirchia sul divieto di fumo nei locali pubblici. E` il risultato di un sondaggio dell`istituto Piepoli effettuato su un campione rappresentativo di cittadini maggiorenni. In sostanza 44 milioni di italiani (l`88%) danno un giudizio «molto o abbastanza favorevole» sulla legge anti-fumo, solo l`11% si dice «poco o per nulla soddisfatto», l`1% non si pronuncia. CODACONS A PALAZZO CHIGI – Impegnati da due giorni in una serie di «ispezioni» finalizzate al rispetto della legge che vieta il fumo nei locali pubblici, esponenti del Codacons sono riusciti ieri mattina ad avere accesso nell`androne di Palazzo Chigi. «Tutti i cartelli di divieto, tranne uno – ha fatto sapere il Codacons – erano in regola, nessuna sigaretta era accesa». RIMEDI ANTI-FUMO – «Occorre aiutare coloro che vogliono smettere di fumare senza speculare sui rimedi anti-fumo. Ci impegneremo a denunciare tutti gli eventuali aumenti di prezzo dei prodotti». E` quanto sostiene Intesaconsumatori in seguito all`entrata in vigore della nuova legge sul fumo. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori rivolgono un appello al Ministro della Salute Girolamo Sirchia chiedendo di rendere gratuiti per i prossimi 6 mesi i vari rimedi per smettere di fumare. LIQUIRIZIA – Il divieto di fumo sta favorendo le vendite della liquirizia e dei prodotti legati alla radice, richiesti da chi vuol smettere di fumare. E la Calabria è la terra dove si registra gran parte della produzione nazionale, con quote significative di vendita all`estero e dove c` è la fabbrica storica della Famiglia Amarelli in attività dal 1731. E l`assessore regionale all`agricoltura auspica che la liquirizia possa dimostrare al meglio anche le sue qualità «dissuasive» contro il fumo.



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