26 Luglio 2013

FUMO: DDL IN CDM, VIETATO IN AUTO CON MINORI E DONNE INCINTE

FUMO: DDL IN CDM, VIETATO IN AUTO CON MINORI E DONNE INCINTE
OTTIMO: ACCOLTA LA PROPOSTA DEL CODACONS

CODACONS CHIEDE DIVIETO TOTALE: 15% INCIDENTI STRADALI PER DISTRAZIONE SONO DOVUTI ALLE SIGARETTE

Stop al fumo in auto se ci sono minorenni e donne incinte. E’ quanto prevede il ddl Lorenzin sugli stili di vita in discussione in Consiglio dei Ministri.
Per il Codacons si tratta di un’ottima notizia, dato che finalmente viene accolta la proposta dell’associazione. E’ stato, infatti, il Codacons, per primo, fin dal 17 luglio 2003, a chiedere al Parlamento italiano di proibire il fumo nelle automobili. Nel 2005 l’associazione presentò addirittura un progetto di legge alla Camera dei Deputati denominato “Fumo al volante, pericolo costante”. La proposta fu poi accolta dalla Lega Nord nel 2010, ma l’emendamento fu bocciato.
Per quanto si tratti di una bellissima notizia, il Codacons ricorda, comunque, che il divieto in presenza di minori e donne incinte è solo una subordinata della proposta originaria dell’associazione, che chiedeva, in via principale, il divieto totale.
Infatti sono due le ragioni di questa proposta. La prima, per la quale ha senso il divieto in presenza di passeggeri, specie, ma non solo, dato che il fumo passivo è dannoso per tutti, se donne incinte e minori, è che basta una sigaretta e se i finestrini sono chiusi le concentrazioni di particolato fine si impennano e i livelli di polveri con peso molecolare 1 (PM1) e 2,5 (PM2,5) arrivano a 1.000 microgrammi per metro cubo d’aria. Una situazione sanitaria pericolosissima se si pensa che nei luoghi aperti sono sufficienti 50 mcg/m3 di PM10 per violare la normativa europea. Si ricorda che è dimostrato un aumento progressivo dello 0,51% di decessi giornalieri (tasso relativo di mortalità per ogni causa) per ogni 10 microgrammi per metro cubo (mcg/m3) di PM10 nell’aria ambiente. Fumare in auto, data la ristrettezza dello spazio, costituisce quindi un pericolo per la salute più elevato che fumare in un qualunque altro ambiente già vietato: lavoro, esercizi pubblici, mezzi pubblici…
Ma la seconda ragione della proposta del Codacons, per la quale ha senso il divieto assoluto, anche in assenza di passeggeri, è che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è riconducibile al fumo di sigaretta, considerato che la media dei secondi di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante è di 11,5 secondi contro i 10,6 secondi necessari per comporre un numero di telefono con il cellulare.
Ecco perché il Codacons invita il ministro Lorenzin a rafforzare il ddl e, in coordinamento con il ministro dei trasporti Lupi, e a prevedere il divieto assoluto di fumare in auto, così come è vietato l’uso del cellulare.

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